Il centravanti del Genoa ha commentato la sua prestazione in Nazionale contro il Venezuela e del rapporto con Spalletti.
Mateo Retegui è l'uomo del momento. La sua doppietta contro il
Venezuela nell'amichevole di giovedì scorso, che ha regalato la vittoria alla
Nazionale italiana, ha convinto tutti.
In Italia il dibattito su chi debba essere il centravanti azzurro sarà eterno, ma la prestazione di Retegui ha quantomeno rassicurato chi aveva più di qualche perplessità sul parco centravanti a disposizione del CT
Luciano Spalletti.

In un intervista rilasciata al
Corriere della Sera l'attaccante del
Genoa ha voluto ringraziare per la fiducia il tecnico di Certaldo: "Ringrazio Spalletti per i complimenti nel post-partita e per l'opportunità che mi ha dato,
faro l'impossibile per non deluderlo. Il mister ci ha spiegato che nessuno ha il posto assicurato, ed è giusto così. Se voglio tornare in azzurro in estate devo chiudere bene la stagione in
Serie A con il Genoa."
Poi Retegui ha aggiunto: "La Nazionale è un obiettivo ed un orgoglio, e sono contento di aver dimostrato il mio valore. Due gol però non bastano, quindi non devo fermarmi.
Sono grato a Mancini che mi ha fatto esordire, e a Spalletti che mi ha confermato."