L'Under 21 è prossima ad iniziare l'Europeo in Slovacchia: andiamo rivivere i trionfi degli azzurrini anni' 90, targati Cesare Maldini.
L'Under 21 è ormai prossima iniziare l'Europeo in Slovacchia: riviviamo i 3 trionfi consecutivi negli anni '90, tutti targati Cesare Maldini, lanciando una generazione che avrebbe fatto la storia del calcio mondiale recente.
LA FORMAZIONE DELL’ITALIA UNDER 21 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Under 21, Europei in Slovacchia imminenti, riviviamo i trionfi degli anni '90 targati Cesare Maldini
E' conto alla rovescia per l'Under 21: tra non molto inizerann0 gli Europei in Slovacchia, che ha in passato portato bene agli azzurrini visto che propri nel paese mitteleuropeo vinsero l'edizione del 2000. Ma ora, andiamo rivivere tutti i trionfi degli azzurrini negli anni '90, 3 su 4 edizioni della decade, tutto con un unico comune denominatore: Cesare Maldini.
Il papà di Paolo Maldini era già alla guida dell'Under 21 sin dal 1986, dopo la promozione in Nazionale maggiore di Azeglio Vicini, dopo il ritiro di Enzo Bearzot. Con il " vecio" condivise il trionfo in Spagna nel 1982 da vice, quindi un profilo giusto per la FIGC per puntare vincere qualcosa. Negli anni ' 80 si raccolse poco, ma l'inizio del decennio successivo fu la svolta. L'edizione del 1992 si giocò con la vecchia formula della doppia finale: all'andata, gli azzurrini vinsero 2 a 0 sulla Svezia con gol di Buso e Sordo, il ritorno finì 1 a 0 per gli svedesi, ma questo consegnò il titolo agli azzurri, che inoltre conquistarono il pass per le Olimpiadi di Barcellona, che però furono una delusione.
Il secondo titolo arrivò nel 1994, cambio di formula con fase finale in Francia, nella finale di Montpellier avversario il Portogallo di Rui Costa, Figo e Joao Pinto: anche gli azzurrini avevano una squadra davvero ottima, con gente tipo Toldo, Cannavaro, Panucci, Filippo Inzaghi ed Orlandini. Quest'ultimo entrò nel secondo tempo, con la partita che si diresse verso i supplementari con la regola del golden gol. La rete vittoria fu siglata al 97' minuto proprio da Orlandini, che passò alla storia come il primo golden gol in un torneo ufficiale.
Il terzo titolo arrivò nel 1996, In Spagna, finale proprio a Barcellona dove gli azzurrini avevano deluso alle Olimpiadi di 4 anni prima, contro i padroni di casa medaglia d'oro olimpica in carica. Partita sulla carta difficilissima, tanto che i 120' minuti si conclusero 1 a 1. I rigori premieranno gli azzurrini, contro una squadra che aveva un certo Raul, ma quell'Under poteva contare di Alessandro Nesta e Francesco Totti. Insomma, il trionfo azzurro di Berlino nacque in quella decade vincente targata Cesare Maldini.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.