Gianni Minà:"Sono nato giornalista, lo sono stato, lo sono e lo sarò."
Roma - 27 marzo 2023, si spegne presso la Clinica Villa del Rosario a 84 anni Gianni Minà.
Nella serata attraverso i social la famiglia del noto giornalista fornisce il comunicato:
"Ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca.
Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Prof. Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità".
Iniziò nel 1959 la sua carriera da giornalista con
Tuttosport per poi debuttare l'anno seguente in
Rai coltivando poi vari successi anche come conduttore, citiamo alcune delle trasmissioni
Sprint, Tv7, AZ, Dribbling,
Odeon, Tutto quanto fa spettacolo e
Gulliver.
Un vero Signore del giornalismo, ben più di 60 anni di carriera e successi, famoso per le sue interviste ai grandi personaggi, tra le più clamorose quella del
1987 durata ben 16 ore con
Fidel Castro e la storica intervista nel
2005 a
Diego Armando Maradona.
Diceva:
"Mi hanno sempre attratto persone capaci di andare controcorrente, anche a costo dell'isolamento, della solitudine. Persone capaci di raccontare storie, di mostrare visioni altre. E inevitabilmente hanno acceso la mia curiosità, perché, come diceva il mio amico Eduardo Galeano, capace di raccontare la storia dell'America Latina attraverso racconti ironici e apparentemente non importanti, fatti di cronaca, 'il cammino si fa andando', non sai mai dove queste storie ti possano portare. E' il bello della vita, tutto sommato".
Minà ha vissuto ben
8 Mondiali,
sette Olimpiadi e numerosi
Mondiali di pugilato.
Ricordiamo, inoltre, che era un grande tifoso del suo
Torino:
"Io sono di fede granata, lo sono sempre stato e lo sarò sempre. Più che un tifo è una fede, mi lega al ricordo di mio padre che mi portava, insieme a mio fratello, fin da piccolo a vedere la nostra squadra del cuore al Filadelfia."
Gianni Minà lascia un grande ricordo di sè nel Mondo del giornalismo e nel cuore di chi lo ha potuto conoscere ed apprezzare.