
Barcellona, Fermín López e l'elogio a Lamine Yamal
Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda la straordinaria intesa con Lamine Yamal, coltivata fin dai tempi della Masia: "Per me Lamine è semplicemente il migliore. Sapere che si sente a suo agio al mio fianco e che condividiamo questa complicità è fondamentale per l'intera squadra. Ci conosciamo alla perfezione fin da bambini e l'amicizia fuori dal campo si riflette naturalmente nel gioco". Con la rete nell'ultimo turno, Fermín ha inoltre raggiunto quota 38 gol in blaugrana, pareggiando lo score di una leggenda come Diego Armando Maradona: "È un motivo di grande orgoglio, ma non posso permettermi paragoni con un mito simile: ognuno deve costruire la propria strada".
Le ferite europee e la sfida al PSG: "Non sono anni luce avanti a noi"
Ripercorrendo le notti più amare del recente passato, lo spagnolo ha ricordato le dolorose eliminazioni subite contro l'Inter e l'Atletico Madrid, prossimo avversario in campionato: "Insieme alla notte di Milano, lo scontro con Musso e l'uscita contro i Colchoneros sono stati tra i momenti più duri della mia carriera". Infine, Fermín ha proiettato lo sguardo sulle dinamiche della Champions League, mandando un messaggio chiaro al Paris Saint-Germain: "Non ci piace sentirci favoriti e il PSG sta volando, ma non credo siano a un livello irraggiungibile o anni luce avanti a noi. Nell'ultimo incrocio la differenza l'ha fatta soltanto la loro capacità di concretizzare gli episodi".







