Boca Juniors, la speranza sfumata nella finale contro la Fluminense ai supplementari ha causato il suicidio di un tifoso. Il grido straziante della madre.
Teneva eccessivamente alla vittoria della sua squadra del cuore. Non ha retto la sconfitta. L’aveva detto: “
Se il Boca non vince il 4 novembre mi uccido”. Non scherzava.
Boca Juniors, la sua passione
Marcelo Alejandro Morales, giovane poliziotto di 23 anni di Buenos Aires, seguiva il calcio e in particolare gli xeneizes, come un'ossessione. Infatti non ha sopportato vedere la sua squadra preferita perdere per un soffio quel trofeo tanto agognato: la
Copa Libertadores.
La famiglia non pensava facesse sul serio
Ovviamente madre, padre e fratello non hanno dato troppo peso a quelle parole dette qualche settimana prima della finale.
Invece ha portato a termine il suo piano: ha lasciato tutti i suoi averi al fratello e in camera da letto si è sparato un colpo di pistola alla tempia.
La madre Veronica non si dà pace e ritiene la squadra diretta responsabile. Le sue parole riportate da varie testate sudamericane, tra cui
Crónica "“
Il Boca è spazzatura perché hanno ucciso mio figlio. Mio figlio si è ucciso a causa loro, a causa del Boca. E nessuno del club, nessun giocatore, mi ha fatto le condoglianze”.