Braccio di ferro fra FIFA e CIO: no ai Mondiali di calcio ogni due anni

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Braccio di ferro fra FIFA e CIO: no ai Mondiali di calcio ogni due anni
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L'idea della Federazione Internazionale di Calcio (Fifa) di disputare i Mondiali di Calcio ogni due anni anziché ogni quattro, lanciata a dicembre dello scorso anno nel corso della riunione delle Federazione da Arsène Wenger, non è piaciuta al Comitato Olimpico Internazionale (Cio). mondiali

Perché dovrebbe cambiare la frequenza dei Mondiali?

La motivazione della Fifa è dichiaratamente di natura economica: in questo modo si potrebbero generare ricavi aggiuntivi di circa 4,4 miliardi di dollari di entrate nel quadriennio, equivalenti a 1,1 miliardi a stagione. Inoltre il Mondiale biennale porterebbe a una crescita del prodotto interno lordo di 80 miliardi di euro in più rispetto al Mondiale quadriennale, oltre a generare un milione di nuovi posti di lavoro permanenti. Come? Attraverso le sponsorizzazioni e i diritti televisivi, stando a uno studio condotto da Nielsen e OpenEconomics. In termini di guadagni, non ci sarebbe il rischio di mettere in competizione il Mondiale biennale con i campionati dei vari club calcistici, perché i ricavi di quest'ultimi sarebbero in crescita a prescindere dalle varie manifestazioni calcistiche che si svolgono in contemporanea.

Chi è contrario al cambiamento?

A fare ostruzionismo sono la Uefa e la confederazione sudamericana Conmebol, ai quali si è aggiunto anche il Cio. Il presidente dei Comitati Olimpici Africani Mustapha Berraf ha dichiarato che questa variazione "avrebbe un forte impatto negativo sugli altri sport. Il Mondiale biennale creerebbe danni incommensurabili e metterebbe in pericolo lo sport ed in particolare il calcio. I calciatori non sono robot e hanno bisogno di riprendersi e trascorrere del tempo con i loro cari. Pertanto, chiedo di porre fine a questo sforzo incompatibile con i nostri valori olimpici". Secondo alcune fonti la minaccia del Comitato Olimpico, sarebbe radicale e nemmeno troppo velata: rimuovere il calcio dagli sport olimpici. Il New York Times, già a settembre dello scorso anno, si diceva perplesso riguardo questa ipotesi, non in assoluto ma perché Wenger, fautore della proposta, non si sarebbe posto nessuno dei vari problemi legati a una simile scelta (tra gli altri, la situazione del calcio femminile e la questione dei tornei continentali). Chi la spunterà? La palla va alla Fifa.
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