L'ex dirigente nerrazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti sulla sua esperienza all'Inter. Leggi con noi le parole di Branca.
L'ex direttore sportivo dell'
Inter intervistato da
TvPlay ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sua esperienza in nerazzurro. In particolare si è soffermato sull'addio di
Thiago Motta, passato al
PSG il
31 gennaio 2012.
Le parole di Branca
Sull'esperienza nerazzurra.
"A distanza di abbastanza anni sento sempre l’affetto degli interisti, quando mi incontrano mi elogiano e fa parte del gioco. Come per
Juve e
Milan c’erano
Agnelli e
Berlusconi, per noi c’era
Massimo Moratti e va benissimo cosi".
Sull'addio di Motta all'Inter.
"
L’addio di Thiago Motta per colpa mia? Credo che sia l’esatto contrario, io gli dissi che avrei preferito parlarne a fine campionato, lui voleva il
PSG e voleva quest’esperienza già a gennaio. Io non ero assolutamente d’accordo.
Mi fa piacere vederlo come allenatore ad alti livelli, è molto bravo. Un grande professionista e credo si stia meritando questo upgrade da
Bologna alla
Juventus".
Il giocatore acquistato che ha più deluso.
"Nessuno perché se si fa il dirigente quello che conta è la vittoria finale della squadra, uno vince quello che merita di vincere. Anche se uno ha grandissime qualità e non riesce, significa che manca qualcosa, non ci possono essere rimpianti. Uno ha fatto quello che poteva fare. Un colpo di cui andar fiero? Io sono contento di aver fatto parte di quel gruppo, della squadra che ha fatto bene e ha vinto tanto".