Terza vittoria di fila per il Milan di Stefano Pioli che di prepotenza avanza in classifica portandosi a ridosso delle Coppe europee. Sesto posto raggiunto, morale alle stelle, nonostante una prestazione assolutamente non entusiasmante, suggellata da tanti, troppi errori. La partita la sblocca a Rebic, ancora lui, appena entrato. Nel finale grandissima incursione di Theo Hernandez che da metà campo cavalca fino a ridosso dell’area colpendo la traversa. Il Milan senza strafare porta a casa ulteriori preziosissimi punti senza strafare.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 7: sempre pronto e reattivo su ogni pallone. Para tutto quello che arriva in area, trasmette sicurezza.
Conti 5,5: non spinge, svolge mediocremente il suo compitino, ci si aspetta sicuramente di più.
Kjaer 5,5: subito ammonito, cerca di calmarsi per non prendere il secondo giallo, ma appare decisamente impreciso e poco in palla. Da rivedere.
Romagnoli 5,5: soffre eccessivamente Torregrossa, non Ronaldo, per intenderci. Difficoltà inspiegabili.
Theo Hernandez 6,5: meno incisivo rispetto alle ultime gare, ma quando decide di osare, lo fa senza paura, nel finale di partita colpisce una traversa dopo una progressione notevole.
Castillejo 5: tanta corsa, tanto sacrificio, niente di più. Troppo impreciso, persino nelle cose facili.
Kessie 5: conferma il suo periodo di scarsa forma, deludente n entrambe le fasi.
Bennacer 6,5: si conferma uno degli uomini più in forma del Milan. Riempie di fosforo il centrocampo rossonero.
Calhanoglu 5,5: sprazzi di buon calcio uniti ad amnesie inspiegabili. Va vicinissimo al gol con un tiro che lambisce il palo. (Krunic s.v.)
Leao 5: cerca di duettare con Ibra, ma per entrambi la serata non è positiva. Tanto movimento senza palla, ma sempre fuori dall’azione. (Rebic 7: entra e segna, il croato è in stato di grazia e va fatto giocare).
Ibrahimovic 5: sbaglia una comoda occasione nel primo tempo che non ha spiegazioni, nel secondo tempo trotterella per il campo. Un paracarro probabilmente va più veloce, ma la mentalità che trasmette è quella giusta, quella vincente. Più utile fuori che dentro il campo.
Pioli 5,5: ottiene i tre punti, ma quanta sofferenza. Un Milan troppo molle nel primo tempo, migliore nel secondo, ma l’impressione che si sciolga come un gelato al sole alla prima difficoltà rimane per tutta la gara. C’è ancora tanto da lavorare, forse troppo.