Il Cagliari porta via da Genova un punto. Un risultato che non serve a nessuna delle due squadre, ma che, come si dice, "muove la classifica"
Il risultato sarebbe stato accettabile, qualora le precedenti due gare fossero state vittorie e non brutte sconfitte.
Il Genoa ha avuto il pallino del gioco, e le migliori occasioni per vincerla.
E il Cagliari? In avanti potremo definirlo, non pervenuto. Davanti non è stata mai pericoloso. Nessun pallone giocabile per Lapadula, Pavoletti ed il resto degli avanti rossoblu.
Sintomo di un gioco asfittico, non in grado di liberare l'uomo davanti alla porta. Il problema non è solo il risultato, ma, questione ancor più grave è l'assenza di un gioco offensivo accettabile.
Di questo passo, per i sardi potrebbe essere una lenta e lunga agonia. Pochi punti e squadra fuori dalla zona playoff; ma all'interno di un anonimato che non si addice ad un club così importante.
Goldaniga è stato chiaro. "Siamo delusi dalla retrocessione, ma puntiamo a tornare subito in A". Insomma, a differenza di altre fonti societarie, il difensore centrale rossoblu, non si è nascosto dietro un dito.
I risultati al momento però tengono il Cagliari lontano dalle prime posizioni. Ciò che preoccupa, non è l'attuale posizione, ma ciò che potrà accadere in futuro. I presupposti non sono buoni. I tifosi meritano questo?
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