Calciatore in manette il giorno di Natale a Fiumicino su un volo in transito per Tel Aviv. La polizia dichiara: “Era nella black list di Israele”, c'è un video.
Si tratta del il calciatore
Stephane Omeonga, ex
Genoa.
Gli agenti della Polaria il 25 dicembre sono saliti a bordo di un'aereo in transito a Fiumicino, proveniente dal Belgio e diretto a Tel Aviv.
Il fatto
La Polaria è intervenuta su richiesta del capo scalo e del comandante della compagnia aerea.
Dopo una mediazione di circa 40 minuti
Omeonga è stato portato negli uffici della polaria di Fiumicino.
La dichiarazione del calciatore "Sono stato picchiato"
"Sono stato vittima della brutalità della polizia" ha scritto il centrocampista belga ora in forza al
Bnei Sakhnin, nella Serie B israeliana
"Durante un volo tra Roma e Tel Aviv, dopo essere salito a bordo e aver preso posto, uno steward mi ha avvicinato per un presunto problema con i miei documenti e mi ha chiesto di lasciare l'aereo.”
Continua poi "Confidando nella validità dei miei documenti gli ho chiesto con calma che tipo di problema fosse. È stata chiamata la polizia e sono stato ammanettato e portato via con la forza dall'aereo.”
In un video girato da un passeggero si vedono gli agenti che costringono Omeonga ad alzarsi prendendolo per il collo.
“Una volta fuori dall'aereo lontano dalla vista dei testimoni, la polizia mi ha violentemente gettato a terra,
mi ha picchiato e uno di loro ha premuto il ginocchio contro la mia testa. Sono stato poi portato in un veicolo della polizia,
ammanettato come un criminale, fino all'aeroporto.”
Omeonga parla di razzismo
“Questo arresto è solo la punta visibile dell'iceberg" accusa il centrocampista belga "Molte persone che mi somigliano non possono trovare lavoro, non hanno accesso alla casa o non possono partecipare agli sport che amano, semplicemente perché sono nere. Dobbiamo essere uniti e alzare la voce per educare coloro che ci circondano, i nostri colleghi, vicini e amici, su questo problema che affligge la nostra società e ne ostacola il progresso”.
Le forze dell'ordine insistono che l'arresto è dovuto al fatto che Omeonga compare nella black List di Israele, ed è quindi persona non gradita nel Paese.
Rischia per questo un'accusa per diffamazione, oltre a quella per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.