Da quando è iniziata la preparazione sui campi di Milanello, una presenza fissa nelle mattinate di lavoro in questa prima parte, è quella di Federico Giunti, attuale allenatore della squadra Primavera.
Nato a Città di Castello (Perugia) il 06/09/1971, nella sua lunga attività di calciatore professionista ha indossato la maglia di Perugia, Parma, Milan, Bologna, Brescia, Besiktas Istanbul, Chievo e Treviso.
Ha legato la sua attività agonistica prettamente al Perugia con cui a metà degli anni 1990 è stato protagonista, fino a diventarne il capitano, della scalata dalla Serie C1 alla A, raggiungendo al contempo sul piano personale la maglia della nazionale.
Da giocatore inoltre ha vinto lo scudetto con la maglia rossonera (indossata dal 1999 al 2001) nell'annata 1998/99 con Zaccheroni in panchina e con quella dei turchi del Besiktas nel 2002/03.
Smessi i panni dell'atleta, ha cominciato ad allenare nel 2009/10 gli Allievi Nazionali del Perugia.
Dall'estate 2018 è alla guida del Milan Primavera (le altre tappe sono state Foligno, Castel Rigone, Gualdo, Maceratese e Perugia di nuovo in prima squadra).
Negli allenamenti mattutini blindati (il gruppo rossonero si allena solo la mattina, pomeriggio e sera riposo per i giocatori, liberi di lasciare Milanello) di Romagnoli e compagni, non è passata inosservata la sua assidua e puntale presenza sul campo a dare manforte allo staff tecnico di Pioli e negli uffici dei match analyst.
Spontaneo chiedersi il perché, visto che non è inserito nello staff della prima squadra e la sua presenza sul campo è nascosta ai media e ai tifosi.
Soprattutto lo si vede molto presente nelle esercitazioni tattiche, dove si interfaccia spesso a Stefano Pioli e Daniele Bonera.
Qualche notizia è filtrata e da Casa Milan hanno fatto sapere fra le righe, di un ruolo da "aiutante di campo temporaneo" fino all'inizio dell'attività delle squadre giovanili.
Molto forte il rapporto con Zlatan Ibrahimovic, con il quale spesso si ferma a parlare.
Rimane il fatto di questa presenza "protetta" dal club, che fa pensare a delle evoluzioni importanti nella considerazione dell'uomo e del tecnico.