Tra la giornata di oggi e quella di domani, Sandro Tonali sarà ascoltato dagli inquirenti della
Procura della Repubblica di Torino che stanno indagando sul
caso scommesse.
Come già accaduto per Nicolò Fagioli, anche l’ex Milan dovrebbe autodenunciarsi alla giustizia sportiva, seguendo una strategia difensiva basata sull’ammissione di aver scommesso sia su partite di
Serie A che di
Champions League, ma mai su quelle del
Milan.
Tale linea difensiva potrebbe garantirgli una sanzione meno pesante. Infatti, un calciatore che scommette sulle partite di calcio commette un reato solo per la giustizia sportiva: articolo 24 del codice, che prevede
almeno 3 anni di stop oltre a una
multa salata, anni che diventano di
almeno 4, qualora il giocatore dovesse scommettere sulle partite del proprio club. Per i calciatori che sanno e non denunciano, è previsto uno stop di almeno 6 mesi, mentre dal
punto di vista penale vi è sanzione solo se le puntate avvengono su
piattaforme illegali.
Nel frattempo, secondo il tabloid inglese
The Chronicle, il Newcastle avrebbe ricevuto il
via libera da parte della Football Association per schierare il centrocampista nella prossima partita di Premier League contro il Crystal Palace.