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CHIELLINI CAPITANO: Tutti i Capitani della Juventus
GIORGIO CHIELLINI,Tredici stagioni alla Juventus gli permettono di avere la mentalità vincente e il dna bianconero. Dopo aver visto all’opera Buffon e Del Piero, Chiellini è pronto a prendersi le responsabilità che la società gli ha assegnato.A 34 anni sarà lui a continuare la tradizione, sarà lui il nuovo capitano della Juventus.
Prima di Chiellini, altri 22 uomini hanno indossato questa gloriosa e ambita fascia,ecco di seguito tutti i capitani con le loro presenze ,vittorie e goal che hanno contrivuito alla storia della Juventus:
1.Carlo Bigatto I, il nostro Primo storico Capitano, fu un mediano anche se inizialmente giocava come centravanti.
Dal 1913 al 1931 collezionerà 233 presenze e 1 gol con la maglia bianconera.
Capitano per 7 stagioni dal 1922 al 1929.
Palmares: 2 scudetti da giocatore e 1 da allenatore.
2.Viriginio Rosetta, rimane in bianconero per 14 stagioni (1923-1936) vincendo 6 Scudetti e collezionando 315 presenze e 16 gol.
Il suo ruolo era quello di terzino destro e portò la fascia di capitano bianconero dal 1929 al 1935.
Da allenatore con la Juve (1935-1939) vinse la Coppa Italia nella stagione 1937/38
3.Luis Monti fu il mediano bianconero dal 1931 al 1938 nonchè protagonista dei 4 scudetti consecutivi (Quinquennio d’oro).
Con la Juve collezionò 263 presenze e 31 gol e oltre i 4 Scudetti vinse anche la Coppa Italia nel 1937/38.
Capitano per 3 stagioni dal 1935 al 1938.
4.Mario Varglien I, fu il mediano bianconero dal 1928 al 1942 conquistando tutti e 5 gli Scudetti del Quinquennio d’oro e 2 Coppe Italia (1938 e 1942) e realizzando 17 reti in 403 presenze.
Capitano per 4 stagioni dal 1938 al 1942.
5.Pietro Rava, terzino in bianconero dal 1935 al 1946 vincendo 2 Coppe Italia (1938 e 1942) e poi dal 1947 al 1950 vincendo lo Scudetto nel suo ultimo anno.
330 presenze e 15 marcature per lui.
Capitano per 8 stagioni dal 1942 al 1950.
6.Carlo Parola, centromediano alla Juve dal 1939 al 1954 vincendo 2 Scudetti (1959 e 1960) e 1 Coppa Italia nel 1942.
340 presenze e 11 gol per lui divenuto famoso anche per le sue rovesciate (Figurine Panini).
Capitano per 4 stagioni dal 1950 al 1954.
Divenne anche l’allenatore bianconero dal 1959 al 1962 vincendo 2 campionati (1959/60-1960/61) e tornò poi a guidare la Juve dal 1974 al 1976 vincendo il suo 3° scudetto da Allenatore nel 1974/75.
7.Giampiero Boniperti, attaccante e uno dei simboli bianconeri per eccellenza, ha vestito la maglia bianconera per tutta la sua carriera dal 1946 al 1961 siglando 183 reti in 466 presenze e vincendo 5 Scudetti (1950-1952-1958-1960-1961) e 2 Coppe Italia (1959 e 1960).
Nel 1947/48 con 27 gol fu i capocannoniere della Serie A.
Capitano per 7 stagioni dal 1954 al 1961.
Dopo il ritiro divenne subito dirigente bianconero e poi ne divenne Presidente dal 1971 al 1990.
Nell’arco della sua presidenza diviene il dirigente più titolato di sempre nell’intera storia del calcio italiano.
Nel 1991 ricoprì il ruolo di amministratore delegato fino al 1994 mentre dal 2006 dopo Calciopoli ha preso il posto di Presidente onorario del club.
8.Flavio Emoli, mediano che militò nella Juve dal 1955 al 1963 vincendo 3 Scudetti (1958-1960-1961) e 2 Coppe Italia (1959 e 1960) segnando 8 gol in 217 presenze.
Capitano per 2 stagioni dal 1961 al 1963.
9.Omar Sivori, attaccante argentino naturalizzato italiano, militò nella Juve negli anni dal 1957 al 1965 collezionando 253 presenze e 167 reti vincendo 3 Scudetti (1958-1960-1961) e 3 Coppe Italia (1959-1960-1965).
Nel 1959/60 fu il capocannoniere con 28 reti della Serie A e nel 1961 vinse il pallone d’oro (primo nella storia per un giocatore juventino, italiano e della Serie A).
Capitano per 2 stagioni dal 1963 al 1965.
10. Ernesto Castano, libero bianconero che vanta 265 presenze con la Juve dal 1958 al 1970 con 3 Scudetti (1960-1961-1967) e 3 Coppe Italia (1959-1960-1965) vinti.
Capitano per 5 stagioni dal 1965 al 1970
11. Alessandro Salvadore detto Sandro, libero bianconero dal 1962 al 1974 con 450 presenze e 17 reti.
Ha vinto 3 Scudetti (1967-1972-1973) e 1 Coppa Italia nel 1964/65.
Capitano per 4 stagioni dal 1970 al 1974.
12.Pietro Anastasi fu il centravanti bianconero dal 1968 al 1976 realizzando 78 gol in 205 presenze.
Alla Juve vinse 3 Scudetti (1972-1973 e 1975) e fu Capocannoniere nel 1970/71 in Coppa Uefa con 10 reti e in Coppa Italia nel 1974/75 con 9.
Capitano per 2 stagioni dal 1974 al 1976.
13. Giuseppe Furino detiene il record di Scudetti vinti (8) tutti con la stessa squadra: la Juve nella quale militò dal 1969 al 1984 totalizzando 528 presenze e 19 reti.
Oltre agli 8 Scudetti (1972-1973-1975-1977-1978-1981-1982-1984) ha anche vinto 1 Coppa Uefa nel 1976/77, 1 Coppa delle Coppe nel 1983/84 e 2 Coppe Italia (1979 e 1983).
Capitano per 8 stagioni dal 1976 al 1984.
14.Gaetano Scirea, libero bianconero, uomo-simbolo dello Stile Juve e uno dei Capitani più amati.
In bianconero dal 1974 al 1988 con 552 presenze (record storico battuto solo anni fa da Del Piero) e 32 marcature.
7 Scudetti e insieme a Cabrini è il primo giocatore ad aver vinto tutte le maggiori competizioni UEFA per club.
Oltre ai 7 Campionati Italiani citati ha vinto 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 2 Coppe Italia.
Capitano per 4 stagioni dal 1984 al 1988.
L’anno seguente il suo ritiro fu il vice allenatore di Zoff alla Juve e perse la vita in un tragico incidente per visionare il Górnik Zabrzeun rivale in Coppa Uefa della Juve.
15.Antonio Cabrini, terzino sinistro bianconero alla Juve dal 1976 al 1989 collezionando 33 rei in 297 presenze.
Insieme a Scirea da cui ereditò la fascia di Capitano fu il primo giocatore ad aver vinto tutte le maggiori competizioni UEFA per club.
Vinse 6 Scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 2 Coppe Italia.
Capitano nella stagione 1988/89
16.Sergio Brio, roccioso stopper bianconero dal 1978 al 1990 con 378 presenze 24 reti.
Ha vinto 4 Scudetti (1981-1982-1984-1986) 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 3 Coppe Italia.
Capitano nel 1989/90.
Dal 1991 al 1994 è stato anche vice allenatore di Trapattoni.
17.Stefano Tacconi portiere Capitano della Juve, porta che ha difeso dal 1983 fino al 1992 totalizzando 337 presenze.
Con la Juve ha vinto 2 Scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Italia.
Capitano per 2 stagione dal 1990 al 1992.
18.Roberto Baggio attaccante bianconero dal 1990 al 1995 totalizzando 115 gol in 200 presenze.
Il Divin Codino con la Juve ha vinto 1 Scudetto e la Coppa Italia nel 1994/95 e 1 Coppa Uefa nel 1992/93.
Capocannoniere nel 1990/91 nella Coppa delle Coppe è stato premiato nel 1993 con il pallone d’oro.
Capitano per 3 stagioni dal 1992 al 1995.
19.Gianluca Vialli attaccante bianconero dal 1992 al 1996 realizzando 53 reti in 145 presenze.
Con la nostra maglia ha vinto Scudetto e Coppa Italia nel 1994/95, 1 Champions League nel 1995/96, 1 Coppa Uefa nel 1992/93 e 1 Supercoppa Italiana nel 1995.
Capitano nella stagione 1995/96
20.Antonio Conte, centrocampista bianconero dal 1991 al 2004 capace di realizzare 44 reti in 419 incontri.
Da giocatore con la Juve ha vinto 5 Scudetti,1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa Intertoto, 1 Coppa Italia e 4 Supercoppe Italiane.
Capitano per 5 stagioni dal 1996 al 2001.
Dal 2011 al 2014 ha allenato la Juve vincendo 3 Scudetti consecutivi e 2 Supercoppe Italiane.
21.Alessandro Del Piero ovvero il Capitano per eccellenza, la bandiera, la leggenda, l’uomo dei record bianconeri. Per lui 290 gol in 705 presenze e 19 anni alla Juve (dal 1993 al 2012).
Con la Juve ha vinto 8 Scudetti, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa Intertoto, 1 Coppa Italia e 4 Supercoppe Italiane.
E’ stato capocannoniere della Champions League con 10 gol nel 1997/98, capocannoniere della Serie B nel 2006/07 con 20 reti e della Serie A l’anno seguente con 21 gol, nonchè capocannoniere della Coppa Italia 2005/06 con 5 reti.
Avrebbe dovuto anche essere il Pallone d’oro 1996 al posto di Sammer.
22.Gianluigi Buffon,uno dei portieri se non il più grande di tutti i tempi.Nel 2001 viene comprato della Juventus per 75 miliardi di lire più Jonathan Bachini (valutato 30 miliardi) nell’acquisto più costoso della storia della Juve fino ad allora. Da lì in poi è storia: Buffon vestirà la maglia della Juventus dal 2001 al 2018, per un totale di 656 presenze, capitano dal 2012 ad oggi.Formerà con Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini, la proverbiale B-BBC vincitrice di record su record, tra i quali il record di imbattibilità nella Serie A a girone unico: 974 minuti nella stagione 2015-2016. Nei suoi anni al Parma aveva già messo in bacheca, nonostante la giovane età, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Coppa UEFA; ma è negli anni con la Juve che diventa uno dei giocatori più titolati nella storia del calcio italiano: 9 Scudetti(2001-2002, 2002-2003, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018) + 2 revocati (2004-2005, 2005-2006), 1 Campionato di Serie B (2006-2007), 4 Coppe Italia (2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018) e 5 Supercoppe Italiane (2002, 2003, 2012, 2013, 2015). Insieme ad Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini, Stephan Lichtsteiner e Claudio Marchisio è l’unico calciatore nella storia del calcio italiano ad aver vinto 7 scudetti consecutivi e 4 coppe italie. Il 17 maggio 2018 ha annunciato di lasciare la Juventusal termine della stagione, ma non è ancora chiaro se lascerà il calcio giocato o proverà una nuova avventura all’estero.
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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