
Como, la centralità di Perrone nello scacchiere tattico di Fàbregas
Giunto alla sua terza annata consecutiva da tesserato lariano nel massimo campionato italiano, Perrone si è consacrato come un elemento insostituibile nell'impostazione di gioco del Como. La definitiva svolta per il classe 2003 era giunta con la riscatto a titolo definitivo dal Manchester City al termine di una stagione 2025/2026 da assoluto protagonista, chiusa con ben 36 apparizioni in Serie A (33 delle quali nell'undici di partenza), impreziosite da 3 marcature e 4 passaggi vincenti per oltre 2.800 minuti sul terreno di gioco. Le trattative per l'adeguamento contrattuale sanciscono il definitivo passaggio di consegne che fa dell'argentino la pietra angolare della mediana azzurra.
La politica dei rinnovi, la blindatura dei leader azzurri
L'imminente firma di Perrone segue una direttrice societaria ben definita, volta a premiare e prolungare i contratti dei giocatori cardine che garantiscono continuità tecnica e patrimoniale al progetto del presidente e di Fàbregas. Negli ultimi mesi la dirigenza lariana ha infatti provveduto a ritoccare verso l'alto gli ingaggi ed allungare le scadenze del portiere Jean Butez, del difensore Marc-Oliver Kempf e del fantasista Lucas Da Cunha, quest'ultimo entrato stabilmente nel giro della Nazionale maggiore francese. Con l'ufficializzazione dei rinnovi di Douvikas e Perrone, il Como manda un segnale fortissimo al campionato, confermando l'ambizione di voler mantenere le proprie stelle per competere ai vertici della Serie A.







