Stasera alle 21:00 si gioca la finale di Copa Libertadores tra Boca Juniors e Fluminense, match più importante del Sud America. Ecco le ultime Boca - Fluminense non è mai una sfida come le altre, ancor di più se è una finale di CopaLibertadores.
Anche stasera il calcio ci metterà di fronte al duello ormai centenario che c’è tra le squadre argentine e quelle brasiliane. Il match nonostante sarà disputato in campo neutro, verrà giocato al Maracanà di Rio De Janeiro, casa del Fluminense.
La trasferta dei tifosi gialloblù ha quindi portato ad un clima di grande tensione nella città brasiliana ed è destinato ad accrescere ancor di più con l’avvicinarsi al fischio d’inizio.
Dario Benedetto
ROAD TO THE FINAL :
Il percorso delle due squadre è stato opposto. Da un lato abbiamo il Fluminense chiama eliminato prima Argentino’s Junior poi l’Olimpia di Asunsion e infine l’International di porto allegre con una rimonta nella gara di ritorno.
Dall’altra parte abbiamo il Boca che è arrivato in finale senza vincere nessuna partita, pareggiando tutte le gare come fece il Milan di Ancelotti nella Champions del 2003 poi vinta.
SCONTRI :
Come già detto il clima è incandescente già da due giorni e si registrano già molti scontri violenti dalla spiaggia di Copacabana alle vie centrali che portano al Maracanã. Per contrastare ciò il governo di Stato di Rio a costrettoa mobilitare oltre 100.000 genti distribuite per la città.
TALENTO IN CAMPO :
Oltre che essere una sfida con una grande storia fuori dal campo, stasera in rettangolo verde ci saranno grandi ex del calcio europeo tra cui : Marcelo, FelipeMelo, Ganso, Rojo, Cavani e Romero.
Inoltre ci sono anche molti talenti che potranno invece essere protagonisti nel futuro calcio europeo come Valentin Barco, Nicolas Valentini e Cristian Medina, tutti giocatori su cui ci sono interessi anche da parte di squadre italiane.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.