Del Piero è intervenuto durante la presentazione del Memorial Niccolò Galli, giovane giocatore del Bologna scomparso tragicamente in un incidente stradale.Alessandro Del Piero, ex stella del calcio italiano, ha preso parte alla presentazione del Memorial Niccolò Galli, giovane difensore che nel febbraio 2001 perse tragicamente la vita in un incidente stradale.
ALESSANDRO DEL PIERO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le parole di Alessandro Del Piero
Quello contro la Fiorentina di tacco resta il suo gol più bello?
"Per l’idea e dinamica direi di sì. È stato un gol molto strano, erano bei tempi in cui Fiorentina e Juve duellavano per traguardi importanti."
Non c’è mai stata una contestazione pesante a Firenze nei suoi confronti.
"Sì, ci sono state (ride, ndr), ma c’è a chi è andata peggio. Uno cerca sempre di fare del proprio meglio difendendo i propri colori, poi ci sono tante dinamiche: quando sbagliamo per noi giocatori ci sono i cartellini, per i tifosi invece le situazioni sono diverse. Lo sfottò è bello, poi nel calcio siamo dei geni… Sui social ci sono cose divertenti, ma non dobbiamo eccedere, altrimenti tutto viene messo in cattiva luce, quando non dovrebbe essere così."
Sono spariti i numeri 10 e i numeri 7. Cosa è successo?
"Ho fatto parte di una generazione in cui c’erano 3 giocatori mostruosi stranieri come Platini, Zico e Maradona, ma altri come Antognoni che illuminavano. Il calcio poi si è modernizzato con la mia era ed è cambiato. Si parla di fisicità, ma per me il cambiamento più essenziale secondo me è il regolamento, che ha incasinato gli arbitri e anche i calciatori. È un altro sport: per gli attaccanti è più semplice, per i difensori più difficile e per i portieri ancora peggio. Il calcio si è evoluto, molti studiano tanto e osservano tanto, la tecnologia ha un grande ruolo, ora vediamo e valutiamo tutto, ci sono tante altre dinamiche. Poi i settori giovanili sono in una crisi profondissima. In Italia lo diciamo, ma poi ci salutiamo e tutto va avanti normalmente. Queste cose andrebbero viste invece sempre di più con una lente di ingrandimento, anche perché negli altri paesi si sono attrezzati di più di noi. Qua i giovani non vengono seguiti come prima."
Alla Juve che è successo ultimi anni?
"È passata tramite ‘terremoti’ e ‘tsunami’, cambiamenti, quindi si fa fatica delle volte per le scelte, per quello che si esprime in campo o perché altri sono più bravi. Ci sono società che hanno raggiunto livelli altissimi. Quando si fanno le valutazioni del nostro campionato e si dice che Juventus e Milan devono arrivare quarti, bisogna pensare che non è semplice nemmeno arrivare in Europa. Ci sono realtà come Atalanta e Bologna, soprattutto la Dea che ha vinto l’Europa League recentemente, che 7-8 anni fa non si pensava potessero raggiungere certi livelli."
Galli interviene, sussurrando: “Ci sono anche dirigenti che sanno meno di calcio”
"Sì, anche quello, ma ci sono troppe telecamere e microfoni (ride, ndr). Giovanni deve pensare a ballare."
Che ne pensa della lotta scudetto?
"È bellissima. Mai come quest’anno siamo arrivati a un finale dove contemporaneamente si lotta per campionato, Europa e retrocessione con così tante squadre coinvolte."
Rocchi è preoccupato.
"Metto pressione, con tutti i gialli che mi ha dato (ride, ndr). Ci sono state partite molto intense, c’erano pressioni anche da fuori che subiscono tutti."
Che pensa della Fiorentina attuale?
"Credo che non è facile arrivare quarti, ma nemmeno quinti, sesti o settimi. In generale se uno vuole togliersi e vedere le cose da fuori, la squadra ha fatto sognare tifosi: ha ancora la chance di raggiungere Europa, è arrivata poco prima dell’anno scorso in Conference e soprattutto c’è da dare un’importanza notevole a ciò che ha fatto Commisso qui. I progetti dirigenziali sono a lungo termine, ma avere il Viola Park e uno stadio che finalmente si adeguerà agli standard europei… Non sono cose semplici. C’è stato un cambio in panchina e non sempre le cose vanno bene, guardate Juventus e Milan, che hanno fatto tanta fatica. I tifosi vogliono di più, è venuta l’acquolina in bocca con queste finali, ma l’annata è positiva."
A Kean cosa consiglia?
"Non credo debba essere io la persona a consigliargli. Ha fatto un anno straordinario, migliore sotto tutti gli aspetti. Penso sia nella sua testa l’idea di rimanere."
Che ne pensa di Fagioli?
"Ha un talento incredibile, è passato da montagne russe di ogni tipo. Auguro il meglio anche a lui, che sia a Firenze o altrove. Hanno dimostrato entrambi, soprattutto alla Juve, che è un ambiente particolare, di rispettare la maglia, i compagni e di fare un lavoro egregio in campo."
Il calcio deve aiutare.
"Questo cosa va. Abbiamo parlato di cultura, credo che il calcio abbia una cassa risonanza importante, ma va integrato nella vita di tutti i giorni. Il calcio è la vita, questo dettaglio ci porta a immergerci troppo a volte."
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.