Il Bologna perde 3-2 contro la Fiorentina pochi giorni dopo la vittoria della Coppa Italia. Sconfitta indolore per gli ospiti, sicuri dell'Europa League.
Una sconfitta indolore per la squadra di
Italiano che giocherà al cento per cento in
Europa League la prossima stagione. Una stagione nel complesso ottima per i rossoblu, che iniziano convincendo poco, ma col passare del tempo, continuano l'ottimo lavoro della stagione precedente.
A rendere la stagione migliore, la vittoria della
Coppa Italia, un trofeo che mancava al
Bologna da ben 51 anni. In
Champions, la squadra manca di esperienza ma riesce comunque ad ottenere una vittoria di prestigio contro il
Borussia Dortmund.
Bologna, le parole di Italiano

Di seguito le sue parole.
Che cosa ha sognato prima e dopo della finale?
"Di evitare un'altra beffa e ci siamo riusciti. Dopo abbiamo festeggiato e pensato pochissimo a questa partita... Devo dire la verità, pensavo peggio da parte dei miei. Siamo riusciti a controbattere facendo gol. È normale abbassare un po' la guardia dopo una stagione così dispendiosa, e ci sta anche di perdere. Adesso ci prepareremo per i festeggiamenti e programmeremo con la società il futuro".
Siete soddisfatti degli obiettivi stagionali?
"Bravi a ribaltare i momenti negativi, ed a non staccarci dal premio
Champions. Poi se sbagli tre partite perdi terreno... Ed è successo questo. La richiesta della società era l'Europa: l'abbiamo raggiunta".
Effetto sull'applauso della curva?
"Tre anni favolosi, non ci sono aggettivi per definirli. Purtroppo qualcuno dall'altro non ha voluto farci gioire... Ci siamo andati vicinissimi. Ho avuto un rapporto bellissimo coi tifosi, anche qualche battibecco, ma perché sono passionali."
Festeggiano molto più i difensori che gli attaccanti?
"Non so, di questa partita non parleremo per niente. Non ci sarà alcuna disamina. Ripeto che pensavo molto peggio, brava la
Fiorentina a punirci".
Rapporto con la Fiorentina
C'è qualcosa che non ha detto sul suo addio a Firenze?
"Quelle tre finali perse hanno chiuso un ciclo. Avessimo vinto forse potevamo parlare di qualcosa di diverso. È stato un triennio bellissimo, fatto di partite bellissime ed altre giocate meno bene. Tante soddisfazioni tolte, tra cui il record di gol della storia viola. Si era chiuso un percorso. Questa maglia tornerà dove vogliono i tifosi, ne sono convinto".
Messaggi di complimenti da parte della società viola?
"Da Firenze sono arrivati tantissimi messaggi. Ancelotti ha ragione a dire che un conto è essere una persona qualunque, e un conto è fare l'allenatore. Perché io sono il primo ad essere stato male per non aver alzato quei trofei. Capisco la rabbia della gente, ma arrivare in fondo alle coppe è un merito: significa programmazione. Sono rimasto stupito di quanti messaggi sono arrivati da Firenze. Le persone hanno apprezzato il mio impegno".