Nazionale
"Speriamo che alla prossima edizione dei Mondiali non mancherà l'Italia, non meritiamo di restare fuori dai Mondiali per tutti questi anni. Che questa volta sia quella buona".
È ancora criticato?
"I tifosi a Parigi hanno sempre amato Gigio, le critiche arrivano più dall'Italia. Nelle ultime sette partite di Champions, su cinque è stato davvero determinante. Cosa mi ha detto dopo la finale? "Ce l'abbiamo fatta" e mi ha abbracciato: io ci credevo e gliel'ho detto dal primo momento. Era un suo sogno arrivare sul tetto d'Europa e ci è riuscito. Poche parole, ma che dicono tutti".
Ma è vero che Donnarumma sia tifoso del Napoli?
"La mamma è tifosissima del Napoli, è in ansia quando vede le partite degli azzurri: Gigio è legato a questa cosa. È cresciuto da milanista, vedendo il fratello più grande in maglia rossonera, ma lui non ha mai rinnegato le sue origini, anzi: la sua prima tappa delle vacanze è sempre Castellammare".
Donnarumma possiamo immaginarcelo quindi al Napoli?
"È pura fantasia: ho un buonissimo rapporto con il direttore sportivo Giovanni Manna, ma non abbiamo mai parlato di Gigio. Non so come sia uscita questa notizia, ma davvero è solo fantasia".
URLO DONNARUMMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ci racconta anche il Donnarumma uomo?
"Lui è una persona davvero bella con cui passare del tempo: è simpatico, gioioso, l'amico perfetto. Poi quando entra in campo si trasforma. Sinisa Mihajlović è stato determinante per la carriera di Gigio: ha avuto la fortuna di incrociare questo mister che gli ha dato un'opportunità che non tutti gli avrebbero dato a 16 anni. Abbiamo capito da subito che fosse un fenomeno. Mino lo ha paragonato ad un'opera d'arte di valore in estimabile dal primo giorno: vedevamo un grande futuro per lui. Ho la fortuna di lavorare con tanti calciatori giovani e già a 12-13 anni puoi capire la direzione e le loro potenzialità".
Ci sono richieste?
"Domanda scontata: lo vorrebbe in molti, ma se lo possono permettere in pochi. Lui a Parigi si trova bene, siamo nel club campione d'Europa, quindi non possiamo lamentarci. Stiamo lavorando per il rinnovo".
Lei che idea ha di questo Napoli?
"Sono un grande estimatore di De Laurentiis: per i risultati che ha ottenuto è un fenomeno. In questi 100 anni penso che sia il presidente più forte che ci sia mai stato. A Napoli dobbiamo solo ringraziarlo: è sempre stato lungimirante ed ha sempre fatto un lavoro eccezionale. Sono convinto che dopo queste esperienze, il Napoli potrà diventare sempre più forte. Lui è uno che impara dagli errori, non esiste chi non commette errori: sono sicuro che De Laurentiis farà ancora meglio nei prossimi anni".
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Gli azzurri hanno sondato l'entourage dell'attaccante inglese. I Red Devils valutano la cessione a gennaio, mentre diversi club di Premier League seguono la situazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.