Editoriale, la tifoseria punta l'indice sul presidente De Laurentiis e dimentica i giocatori. L'effetto scudetto è stato sprecato.
Il
04/05/2023 il Napoli si laureava campione d'Italia per la terza volta nella storia, in trionfo
Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis gli artefici di quel trionfo inaspettato. Quasi nove mesi dopo la favola è praticamente finita.
La squadra azzurra langue al 9° posto, fuori dalla zona Europa e attesa dal duro confronto contro il
Barcellona negli ottavi della Champions League. Che potrebbe porre fine all'avventura nella massima competizione per club.
Con ogni probabilità mercoledì sera allo stadio
Maradona siederà un nuovo allenatore, in luogo di
Walter Mazzarri. Che a sua volta aveva preso il posto del francese
Rudi Garcia, facendo addirittura peggio del predecessore...
Nelle prossime ore salvo imprevisti dovrebbe essere annunciato il nome del terzo allenatore stagione che risponde al nome di
Francesco Calzona, attuale c.t. Slovacchia. Ex collaboratore di Maurizio Sarri e Luciano Spalletti.
Editoriale, i tifosi contro l'uomo che più di altri rappresenta Napoli
Aria strana a Napoli, con la maggioranza del tifo che non ha mai amato
Aurelio De Laurentiis. Dimenticandosi che si tratta del presidente del
terzo scudetto, delle tre Coppa Italia e della Supercoppa Italia.
Non solo, ha c
omprato il Napoli dal curatore fallimentare nel 2004 per circa 31 milioni, grazie a un prestito ottenuto dalle banche, nei primi anni investe una decina di milioni a fondo perduto nel club, per farlo tornare in Serie A...
Da quando è tornato nella massima serie il Napoli ha sempre avuto rose competitive e questo grazie solo ed esclusivamente all'imprenditore e produttore cinematografico romano.
La gratitudine questa sconosciuta.
La difficile stagione attuale non dipende dalle scelte in fatto di allenatore, ma dal fatto che la rosa scudettata è andata oltre i propri limiti.
Luciano Spalletti lo aveva capito ed è andato via da vincente. Questa la realtà dei fatti.