Il ministro dello sport Andrea Abodi ha parlato oggi a Sky durante il trofeo Gigi Riva sulla situazione degli stadi italiani in vista di Euro 2032.
Il ministro dello sport
Andrea Abodi ha parlato oggi a
Sky a margine del trofeo
Gigi Riva sulla situazione degli stadi italiani in vista di Euro 2032 ma anche di quelli femminili del 2029. Il ministro ha sottolineato che gli impianti sono obsoleti.
Euro 2032, Abodi: "Abbiamo bisogno di impianti indipendentemente dagli eventi, i Paesi che si sviluppano passano attraverso il miglioramento delle infrastrutture."
Mancano 7 anni a Euro 2032, ma si continua parlare degli stadi che possono ospitare la manifestazione, che sarà la prima dopo Italia '90. Il problema principale che sta emergendo in questi giorni è la mancanza di impianti adeguati per ospitare la manifestazione continentale. In tal senso, oggi è intervenuto direttamente il ministro dello
sport Andrea Abodi, che ha parlato ai microfoni di
Sky al margine del trofeo
Gigi Riva.
Il ministro
Abodi ha esordito parlando del decreto sport che è passato alla Camera dei Deputati ed ora è all'esame al Senato: "Lo sport è in costituzione da tempo, dobbiamo cercare di attuare la carta costituzionale. Stiamo portando avanti un lavoro con tutti i portatori d’interesse, dobbiamo cercare di rendere praticabile lo sport per tutti, accessibile a tutti. Vogliamo che lo sport italiano vinca, come sa fare, ma vogliamo occuparci sempre di più della scuola, dei luoghi disagiati. Questo è il senso del decreto, che passa anche attraverso i grandi eventi”.
Poi, il ministro ha parlato proprio del problema stadi in vista degli Europei, dicendo che servono impianti non per forza perché c'è una manifestazione, ma anche come miglioramento delle infrastrutture di un Paese: "Questi appuntamenti sono un ulteriore richiamo alla responsabilità. Abbiamo bisogno di impianti indipendentemente dagli eventi, i Paesi che si sviluppano passano attraverso il miglioramento delle infrastrutture."
Infine,
Abodi ha esortato di passare dalle parole ai fatti, per avere pronti impianti nuovi, visto che quelli attuali sono considerati davvero obsoleti: " Noi siamo prigionieri di stadi dell’altro secolo: avendo l’opportunità del 2032, con gli Europei maschili, e del 2029 con quelli femminili (l'Italia è candidata a ospitarli, ndr), è arrivato il tempo dei fatti. Quello delle parole è passato: dobbiamo trasformare quell’eloquenza in fatti operativi, è il senso del lavoro che verrà affidato al commissario, che si occuperà delle strutture per il 2032 e a questo punto del 2029."