Adesso sì che è arrivato il suo momento. Dopo un periodo di ambientamento nel campionato italiano, Kevin Mirallas aveva impressionato tutti con assist e goal salvo poi, a febbraio, fermarsi nuovamente per infortunio. L'ala belga, complice l'assenza di Chiesa, dovrà andare a formare contro il Torino il terzetto di attacco formato da Simeone e Muriel e quindi riprendersi la Fiorentina sulle spalle.
L'obiettivo è fare bene nelle prossime cinque partite di campionato e, soprattutto, non fallire il ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta, gara fondamentale per la stagione dei gigliati.
Il suo riscatto si aggira intorno ai 7 milioni di euro e lui, come detto anche in precedenti interviste, vorrebbe chiudere la sua carriera a Firenze.
Ottime prove
Il numero 11 viola, tutto sommato, ha salvato la panchina di Pioli più volte nel corso della stagione. Infatti, cominciando dalla gara di Reggio Emilia dove diede la scossa alla propria squadra segando addirittura il goal del 3-3 definitivo al 96', l'attaccante ex Everton ha ribaltato diverse partite da situazione di svantaggio, vedi Empoli e Lazio, oltre a fornire due assist contro la Roma dimostrando grande duttilità offensiva e creando sempre scompiglio alle difese avversarie.
Alla Joaquin
Mirallas potrebbe davvero seguire le orme di uno che in maglia viola ha fatto veramente faville, stiamo parlando di Sanchez Joaquin. L'ala spagnola, attualmente in forza al Betis - sua prima squadra da calciatore tanto che fece di tutto per ritornarci nell'estate del 2015 - a Firenze ha dimostrato il suo vero valore, segnando goal pesanti, vedi quello contro la Juve nel 2013, garantendo grande costanza nelle sue prestazioni: in poche parole, è inutile negarlo, saltava gli avversari come birilli.