Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sportitalia di calcio: il suo e quello altrui. Ecco che cosa ha detto.
Allenatori
Sul collega allenatore
Zdeněk Zeman: "Penso sia impossibile riproporre le idee di un allenatore. Al massimo puoi rubacchiare qualche principio, ma riproporre in tutto e per tutto è impossibile.
Quando hai una mentalità dove ti piace proporre e non subire l’avversario, Zeman per te è un maestro. Come si esprimeva all’epoca la sua squadra mi colpì e diciamo che qualche spunto l’abbiamo preso".
A proposito di allenatori validi, Italiano commenta l'operato del connazionale allenatore del
Brighton De Zerbi: "Roberto è un grandissimo allenatore: filosofia straordinaria, concetti ed idee strepitose. Sta facendo un grande lavoro, in Inghilterra.
Io sto cominciando a migliorare con l’inglese, per avere un rapporto diretto con i ragazzi stranieri che arrivano.
Poi in futuro si vedrà".
Fiorentina e Serie A
Italiano ha speso parole entusiastiche sulla sua
Fiorentina: "Perché in società c’è gente spettacolare,
sono due anni e mezzo che otteniamo risultati spettacolari.
Abbiamo raggiunto una qualificazione ad un coppa europea dopo tanto tempo, e le due finali disputate l’anno scorso. Quest’anno stiamo avendo una marcia, a livello di classifica, soddisfacente.
Abbiamo vinto l’ultima partita, che ci mantiene attaccati alle prime posizioni, e siamo ancora in corsa in
Coppa Italia e
Conference League, dove vogliamo arrivare in fondo".
Certo, in
Serie A c'è un'avversaria pressoché imbattibile, l'
Inter: "E' forte in tutti i reparti: ha personalità, ha fisicità, ha tecnica. Si vede che è un gruppo unito. Sono da tre anni con lo stesso allenatore.
In questo momento se li trovi tutti in giornata sono difficili da battere. Possono arrivare in fondo in
Champions?
Sono convinto che ci arriveranno, se continuano ad esprimersi a questi livelli penso possano arrivare fino in fondo".
Rimpianti
Poi rievoca il passato, parlando della sua esperienza sulla panchina dello
Spezia: "Ci penso spesso: non avere comunicato in maniera corretta il mio addio allo Spezia. Sono stati due anni fantastici ed avevo instaurato un buon rapporto con tutti. Quello è un errore che ancora adesso non mi perdono".