Fiorentina-Juventus: gara che ha sempre proposto duelli intriganti. E non di rado ad accenderli sono stati giocatori che hanno militato in entrambe le squadre.
Il calcio di rigore di Roberto Baggio in Fiorentina-Juventus nel 1994-95'
Roberto Baggio è il più noto, tra gli ex, quello che ha acceso di più gli animi. Qui il suo ultimo confronto in bianconero contro i viola, nel 1994-95: calcio di rigore trasformato nel 1-4 bianconero.
Il duello tra Cuadrado e Chiesa
Cuadradoe Chiesasono due giocatori che hanno brillato in entrambe le formazioni, regalando talento, caparbietà e gol ad entrambe le tifoserie.
28 i mesi trascorsi in viola dal colombiano, prima dell'approdo in bianconeri attraverso il Chelsea. L'italiano alla Fiorentinaè invece cresciuto, prima di passare alla Juventus, fino a superare le 150 presenze.
Il duello tra Marchisio e Romulo
Campionato 2012-13: Fiorentinae Juventusimpattano senza segnare. A centrocampo il duello tra Marchisio e Romulo: compagni di squadra nella Juventus2014-15.
Marchisio "nasce" bianconero fin dalle giovanili e la sua prima rete in Serie A l'ha realizzata proprio ai viola, a Torino. Per Romulo, la Fiorentina è stata la prima delle sei squadre italiane nelle quali ha giocato.
Il duello tra Thuram e Toni in Fiorentina-Juventus
Un duello ad alta quota tra Luca Toni e Lilian Thuram. Una sfida emozionante, targata 2005-06, che vede i bianconeri vincere all'ultimo respiro grazie a Camoranesi.
I due si ritroveranno pochi mesi dopo nella finale del Mondiale.
Una sfida mai banale, una partita sentitissima, un match al cardiopalma quello tra Fiorentina e Juventus.
Verrà confermato anche domenica sera?
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Il centrocampista viola resta tra i profili più apprezzati dalla Juventus. Giovane, italiano e già protagonista tra Fiorentina e Under 21, riunisce fisicità, tecnica e duttilità: caratteristiche che spiegano perché i bianconeri continuino a seguirlo.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.