L'Hellas Verona ha centrato la salvezza all'ultima curva della stagione, dimostrando grande tenacia e forza di volontà. Il gruppo di Zanetti scrive la storia.
I gialloblu vincono a Empoli e mantengono la categoria, al contrario dei padroni di casa che sprofondano così in Serie B. Per il club veneto si tratta di un traguardo storico.
Hellas Verona, sette stagioni consecutive in Serie A
La vittoria al Castellani ha fatto esplodere di gioia tutto il popolo gialloblu e non solo. Il fischio finale della 38esima giornata ha decretato la permanenza in Serie A per l'Hellas che conquista l'obiettivo, non senza qualche difficoltà.
Un girone d'andata molto difficile e un inizio di ritorno decisamente positivo hanno fatto sì che Zanetti potesse mantenere sempre alta la soglia dell'attenzione, mandando in campo la squadra con la fame giusta ogni settimana. Il lavoro alla fine ha ripagato e ora una città intera si gode l'ennesima stagione nel massimo campionato.
I TIFOSI DEL VERONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dal 2019 sono ben 7 le volte consecutive in cui i veneti sono scesi in campo in Serie A, tra alti e bassi alla fine l'obiettivo è sempre stato raggiunto ma ora con la nuova proprietà si aprono nuovi orizzonti.
Le reti di Serdar e Bradaric sono state di fondamentale importanza per tutto il progetto Hellas Verona che verrà nei prossimi mesi. Le ambiazioni non mancano e prossimamente ci saranno sicuramente delle novità. Intanto la squadra si gode il meritato riposo, in attesa di cominciare il ritiro di Folgaria a partire dal 13 luglio.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.