Un inizio di campionato decisamente a toni bassi quello del Milan che si sta interrogando su molti fronti, la società e tifosi infatti iniziano a nutrire seri dubbi sull'operato del tecnico Giampaolo la cui panchina non pare per il momento in discussione. Si stanno anche analizzando i nuovi acquisti, che è vero sono stati poco utilizzati, pertanto ci si chiede il perchè. La vecchia guardia d'altro canto non riesce a stupire, Rodriguez, Biglia, Calhanoglu, Suso e Piatek stanno racimolando voti impietosi e di fatto non stanno facendo la differenza. Al momento rimane un unico punto fermo, una vera e propria certezza che sta confermando anche quest'anno tutto il suo immenso valore, ossia il portierone Gianluigi Donnarumma, autore di parate degne di nota che hanno letteralmente salvato i rossoneri in più circostanze, non ultimo il derby durante il quale le sue parate hanno scongiurato un risultato decisamente più tondo.
Intorno al giovane portiere rossonero siamo certi si solleverà un polverone, una vera e propria bagarre per accaparrarselo a quasi ogni costo e se aggiungiamo che il suo agente è il volpone Mino Raiola capiamo benissimo di che tenore potrebbe essere il prossimo mercato. Rimane ovviamente solo un'alternativa allo scatenarsi dell'inferno, blindare fin da subito Donnarumma con una nuova proposta di rinnovo di contratto. Da mesi se ne discute, ma al momento al tavolo delle trattative non ci si è ancora seduti ed il Milan - almeno inizialmente - avrebbe lasciato trapelare tra le righe la sua non intenzione a ritoccare l'ingaggio al rialzo, cosa che ovviamente chiede a gran voce l'agente. Sul discorso ingaggio bisognerà porre un vero e proprio punto d'attenzione, ben sappiamo quanto sia alto l'interesse del Paris Saint Germain e ben sappiamo quanto il club francese sia in questo momento messo meglio dal lato finanziario, offrire di più degli attuali 6 milioni percepiti potrebbe essere per loro possibile ed assolutamente giustificato per acquistare un portiere giovane, ma al tempo stesso già esperto. Rimane ulteriormente da capire quanto si dovrà fare cassa e quante plusvalenze si dovranno realizzare per rimanere entro i rigidi paletti del fair play finanziario se i giocatori acquistati non si dimostrassero all'altezza e si dovesse nuovamente ricorrere al mercato invernale per porre rimedio.
Quello che è certo è che Donnarumma è un vero e proprio leader dentro ed anche fuori dal campo e spetterà ovviamente a lui la decisione. Il ritrovato buon rapporto con i tifosi ed un certo qual senso di gratitudine e riconoscenza verso il club che a soli 16 anni l'ha lanciato nella massima serie potrebbe giocare in favore di un eventuale rinnovo anche senza adeguamento economico, ma le variabili al momento sono più di una ed il calcio così come eravamo abituati una volta ben sappiamo che non esiste più, a farla da padroni sono i soldi, i ricavi ed i procuratori che tra queste cose sguazzano. Il contratto in scadenza a giugno 2021 deve quindi far paura alla società, è una bomba che se non disinnescata subito potrà portare a conseguenze pericolose, sedersi al tavolo - adesso - non è una priorità, è un obbligo.