Non c'è solo il calcio giocato a tenere banco in questi giorni a Firenze. Non solo le valutazioni sui nuovi acquisti, sulle giocate più o meno importanti dei protagonisti. Al centro delle discussioni c'è il nuovo stadio, elemento essenziale per una crescita della Fiorentina, tecnica e soprattutto economica. Un tema che era stato al centro delle discussioni anche nell'ultimo periodo dei Della Valle, dove sembrava che i contatti con l'Amministrazione Nardella avesse portato ad una situazione più avanzata di quanto in realtà lo è. Il progetto riguardava lo stadio con tutti gli annessi commerciali, alberghi e centri per lo shopping nell'attuale area Mercafir, che doveva essere spostata in altra zona della città, in area Castello.
I primi mesi hanno visto continui tra la nuova proprietà americana con Commisso e Barone in continuo contatto con le varie Istituzioni. Nelle ultime dichiarazioni Commisso ha perso un po' di entusiasmo, smorzato da quella burocrazia e impedimenti vari per giuste e varie ragioni che stanno ralllentando la decisione che avverrà entro il prossimo mese. Commisso: "O lo stadio me lo fanno fare presto (fast, fast, fast...) o non aspetterò dieci anni e non se ne farà nulla!".
Le 3 ipotesi
Le ipotesi al vaglio sono 3. La prima è il rifacimento del Franchi, vincolato in quanto opera d'arte archittetonica. L'idea era quello di coprirlo, abbattendo le curve e avvicinandole al terreno di gioco. Non è ancora arrivata la risposta del sopraintendente Pessina, ma questa a quanto trapela sarà negativa. Troppo invadente il restyling previsto. Lasciando tutta una problematica sulla gestione del Franchi qualora la Fiorentina si spostasse altrove. La seconda ipotesi è quella del nuovo stadio in area Mercafir, un progetto più piccolo rispetto a quello ipotizzato dai Della Valle, che coniugherebbe nella stessa area Fiorentina e Mercafir. La terza è l'ipotesi di uno stadio fuori città, comunque nell'area metropolitana, e in questo caso il sindaco di Campi Bisenzio sta tirando per la giacca Commisso. Un'ipotesi che al momento non scalda nessuno in modo particolare, ma che alla fine può essere la più percorribile.