L'ex attaccante del Napoli Lorenzo Insigne dovrà sciogliere le riserve in merito al suo futuro e nel frattempo è rientrato in Italia.
La fine dell'avventura per Lorenzo Insigne al Toronto è arrivata in questi ultimi giorni, e il suo desiderio è quello di tornare a vestire la maglia di un club italiano. Ci sarebbero già stati dei sondaggi di alcune squadre che potrebbero affidarsi alla sua esperienza per l'attacco, tra cui la Lazio, dove ritroverebbe il suo fedelissimo allenatore di una vita Maurizio Sarri, con cui ha condiviso la sua miglior avventura da capitano del Napolia suon di gol.
GENNARO GATTUSO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Insigne sul possibile ritorno in Italia
Le sue parole da Fiumicino
Il giocatore è stato intercettato a Fiumicino al suo ritorno in Italia:"Mi sento molto bene. Ora mi godrò le vacanze con la mia famiglia, sperando di tornare a giocare al più presto. I contatti ce li ha il mio procuratore, io penso solo a fare il mio lavoro e ad essere pronto in caso di chiamate".
La partita di addio al calcio di Hamsik e Mertens?
"Con loro ho vissuto tante emozioni. Marek è stato il mio capitano, una persona stupenda a cui auguro il meglio. Anche con Mertens ho fatto tanti anni, l'ho aiutato a diventare il capocannoniere all time del Napoli. Sono felice di aver condiviso il campo con questi due campioni".
L'obiettivo è anche la maglia azzurra?
"Sicuramente quello è uno dei primi obiettivi. E' tanto che non indosso quella maglia e spero di tornare a farlo presto, ma ora devo concentrarmi sulla nuova avventura. A quel punto, la priorità sarà riconquistare la Nazionale".
Ha sentito il ct Gattuso?
"C'è un ottimo rapporto con lui, ci sentivamo anche prima che diventasse ct. L'ho chiamato solo per fargli i complimenti".
Alessandro Bertolino
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Una marcia trionfale, entusiasmante e per certi versi inaspettata sta proiettando la Lazio al primato solitario nella classifica del campionato di Serie A 2026/27. Tra i principali condottieri ed artefici di questo avvio di stagione da copertina c'è senza dubbio Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese sta vivendo un riscatto professionale immediato dopo la profonda delusione rimediata con la mancata qualificazione ai Mondiali alla guida della Nazionale italiana. Capace di valorizzare al massimo un organico allestito senza spese folli, Rino ha già fissato i paletti societari per non rovinare il giocattolo perfetto costruito in questi mesi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.