Il Cagliari presenterà la squadra 2025/26 il 5 agosto tra le rovine di Tharros. Sport e cultura si uniranno in uno scenario simbolico della Sardegna.
Cagliari, la data della presentazione ufficiale
Non sarà un palasport, non sarà un centro congressi. Per aprire un nuovo capitolo della sua storia, il Cagliari ha scelto di tornare alle origini. Non le proprie, ma quelle di un'intera civiltà. Martedì 5 agosto, sotto il cielo limpido del Sinis e sullo sfondo senza tempo delle rovine di Tharros, verrà presentata ufficialmente la squadra rossoblù per la stagione 2025/26. Una scelta forte, simbolica, quasi solenne. Intrecciare calcio e cultura, appartenenza e racconto, in un contesto che più sardo non si può.
L’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali del club e della Fondazione Mont’e Prama, partner ormai stabile di un percorso che da quattro stagioni lega i Giganti di pietra alla squadra che più di ogni altra incarna lo spirito dell’Isola. “Un evento speciale, dalle tinte rossoblù”, lo definisce il comunicato. E in effetti lo sarà. Tharros non è solo uno sfondo. È un luogo che parla da millenni. E che oggi torna ad accogliere una comunità intera attorno alla sua squadra.
I dettagli
La serata, condotta dalla giornalista Valentina Caruso, inizierà alle 20 con un momento dedicato ai giovanissimi della Cagliari Football Academy. A loro saranno consegnati i kit ufficiali, in un gesto che idealmente unisce passato e futuro, tradizione e formazione. Dalle 21, si darà spazio ai protagonisti della nuova stagione: calciatori, staff tecnico e dirigenti sfileranno sul palco. Saranno presentati uno a uno al pubblico, sotto la guida di mister Fabio Pisacane. Vecchi volti e nuovi arrivi, capitani di lungo corso e giovani promesse, pronti a infiammare i cuori dei tifosi con la stessa passione di sempre.
Ma l’evento del 5 agosto non sarà solo sport. È, come ha sottolineato Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, “un ponte tra sport e cultura, che avvicina un pubblico sempre più ampio alla scoperta dei tesori del Sinis. E delle radici storiche dell’intera Isola”. Un progetto, quello portato avanti con il Cagliari, che ha già dimostrato il suo valore nel corso di trasferte in città d’arte. Luoghi dove archeologia e calcio si sono fusi in una narrazione comune, fatta di bellezza e identità.
“È un grande onore poter vivere un momento così importante in un luogo magico come Tharros”. Ha dichiarato il direttore generale del Cagliari, Stefano Melis. “Un’occasione unica per abbracciare di nuovo i nostri tifosi e ricevere da loro quell’energia che sarà fondamentale per affrontare i primi impegni ufficiali”. Per il club rossoblù, che ha fatto della valorizzazione del territorio uno dei capisaldi del proprio cammino recente, si tratta di un altro passo coerente in un viaggio che guarda lontano ma parte da casa.
L’ingresso sarà libero, fino a esaurimento posti. Per chi non vuole rischiare, è fortemente consigliata la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.







