Calhanoglu è ormai una certezza per Inzaghi. Arrivato all'Inter a parametro 0, oggi è uno degli artefici principali di questa stagione. E il merito è proprio del suo mister
Il nuovo ruolo all'Inter
Abituato a giocare da trequartista, fortissimo nei calci piazzati e infallibile dal dischetto, Hakan Calhanoglu al Milan ci ha abituati a ottimi risultati alternati a prestazioni altalenanti e, talvolta, mediocri. All'Inter ha trovato, invece, la giusta continuità e un rendimento da top nel suo nuovo ruolo da regista.
La metamorfosi di Calhanoglu
Il cambiamento del centrocampista turco è avvenuto in occasione dell'assenza di Brozovic, la scorsa stagione. Il centrocampista croato, all'epoca era uno degli insostituibili tra i nerazzurri. Per necessità, Simone Inzaghi decise di schierare Calhanoglu in una posizione più arretrata della sua, proprio contro il Barcellona, in Champions. Prestazione sontuosa, gol vittoria e una bella sorpresa per il tecnico piacentino. La Gazzetta dello Sport annovera quella del turco tra le tre scoperte per le quali dare merito a Inzaghi, insieme a Luis Alberto da trequartista a mezzala e Keita Balde da esterno a punta.Calhanoglu all'Inter: non chiamatelo vice Brozovic
Sebbene abbia ereditato la posizione di Brozovic, Calhanoglu si distingue notevolmente dal suo ex compagno. Si è dimostrato, infatti, molto abile nei lanci lunghi, nella capacità realizzativa e nell'infallibilità dal dischetto, qualità che oggi rappresentano un valore aggiunto per i nerazzurri. Il merito di questa grande evoluzione, come anticipato, è proprio di Simone Inzaghi e oggi, se il valore del centrocampista si aggira intorno ai 60 milioni di euro, lo si deve anche al mister. E ricordiamo che è arrivato all'Inter a parametro 0.







