
Inter, le richieste di Dimarco
Forte di un contratto attualmente in scadenza nel 2027, la dirigenza nerazzurra gode di un margine di manovra strategico fondamentale. Nell'accordo attuale è infatti prevista una clausola che consente al club di esercitare un'estensione unilaterale per un'ulteriore stagione, prolungando la scadenza al 2028. L'intenzione della società è quella di azionare questa opzione nei prossimi mesi per blindare il calciatore e rimandare a tempi maturi il confronto sulle nuove cifre,premiando al contempo un rendimento straordinario certificato dai numeri monstre della passata stagione, 7 gol e 18 assist in campionato.
La linea di Oaktree: niente eccezioni per preservare gli equilibri dello spogliatoio
Attualmente Dimarco percepisce circa 5,2 milioni di euro a spiccioli netti all'anno. Il salto richiesto per arrivare a quota 7,5 milioni viene giudicato eccessivo dalla proprietà americana, orientata verso contratti basati su una forte componente variabile legata a obiettivi e rendimento. Una linea rigorosa che farà da apripista anche per i futuri discorsi legati ai rinnovi di altri big come Marcus Thuram e Hakan Calhanoglu. Nonostante la distanza economica iniziale, non ci sono avvisaglie di rottura. La volontà di proseguire insieme è totale, ma la fumata bianca richiederà un inevitabile punto d'incontro tra le parti.







