Il centrocampista azzurro Davide Frattesi è stato uno dei nomi più chiacchierati del mercato di gennaio. Avrà convinto l'Inter o in estate sarà addio?
Nella finestra di mercato invernale Frattesi era uno dei profili più discussi e l'addio con l'Inter sembrava essere imminente o quantomeno rinviato all'estate. A distanza di qualche mese però, la situazione sembra essere cambiata: il giocatore ha trovato più spazio a causa delle tantissime partite e spesso è riuscito ad incidere con prestazioni e gol importanti. Su tutti spiccano le reti fondamentali contro il Bayern Monaco e il Barcellona che hanno portato i nerazzurri a potersi giocare la finale di Champions League.
L’ESULTANZA DI DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, la visione della società
La dirigenza non aveva del tutto gradito le insistenti voci di mercato che ci sono state nella finestra invernale, tant'è che l'agente del giocatore si è scusato pubblicamente addossandosi le responsabilità.
Con i grandi incassi che l'Inter a ricavato in questa stagione grazie alla cavalcata in Champions League e al Mondiale per Club alla quale parteciperà nel mese di Giugno, non ha più quell'esigenza di vendere che aveva fino a qualche anno fa, dove in ogni finestra di mercato veniva sacrificato un top player della rosa per fare cassa.
Frattesi è sicuramente un elemento importante della squadra, ma non è di certo un titolare inamovibile, dunque se dovessero arrivare offerte congrue alla richiesta del club, allora il giocatore potrebbe preparare le valige e salutare Milano. D'altro canto invece, se nessuno dovesse bussare alla porta della società con una proposta da circa 35 milioni, l'Inter sarà ben contenta di trattenere il calciatore per un'altra stagione.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.