Inter, Rodrigo De Paul ha deluso le aspettative della dirigenza dell'Atletico Madrid. Per lui si spalancano le porte di un possibile ritorno in serie A, sponda nerazzurra.
La prima stagione di Rodrigo De Paul alla corte di Diego Simeone si è rilevata totalmente fallimentare. Il calciatore non ha mai intrapreso quel salto di qualità che tutti i tifosi Colchoneros aspettavano. Non è da escludere un eventuale colpo di scena, con un suo inaspettato ritorno in Italia, precisamente all'Inter.
Il quotidiano spagnolo "As" ha confermato questa indiscrezione secondo cui la dirigenza dell'Inter potrebbe proporre all'Atletico Madrid uno scambio con Joaquin Correa
Scambio possibile?
Il "Tucu", nonostante una stagione di alto livello con la maglia dell'Inter condita da grandi giocate, assist e reti, al Wanda Metropolitano potrebbe trovare più spazio. Da sottolineare, inoltre, la sua passata esperienza in Liga con la maglia del Siviglia, campionato che ormai conosce e che può ritrovare presto.
Tutto ancora bolle in pentola, anche se l'operazione, al momento, sembra poco probabile per l'Inter, a causa della volontà di De Paul di rimanere a Madrid per riscattare il brutto rendimento dell'attuale stagione.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.