Il recupero di Djed Spence può avere conseguenze che vanno oltre le scelte di formazione dell'Inter: se l'inglese troverà continuità nelle prossime settimane, a gennaio i nerazzurri potrebbero avere meno necessità di intervenire sulla fascia destra.
I primi minuti con la maglia nerazzurra
Sabato 3 ottobre Spence ha disputato i suoi primi minuti con l'Inter nell'amichevole vinta 2-0 contro il Lumezzane ad Appiano Gentile.
Cristian Chivu lo ha schierato dall'inizio da quinto di destra e lo ha sostituito al 50', in un test giocato su due tempi da 35 minuti.
Spence deve ancora guadagnarsi spazio
Arrivato dal Tottenham a titolo definitivo il 15 agosto, Spence ha firmato fino al 30 giugno 2031. Secondo le cifre emerse al momento del trasferimento, l'operazione è stata definita per 30 milioni di euro più 5 di bonus, con il 10% sulla futura rivendita.
Finora, però, l'inglese non ha ancora disputato una partita ufficiale con l'Inter. Nel frattempo Chivu ha trovato una soluzione alternativa in Andy Diouf, centrocampista utilizzato con continuità sulla corsia destra.
Lo stesso francese ha spiegato di considerarsi principalmente un centrocampista, ma di essere disponibile a continuare da esterno se quella posizione gli permetterà di trovare spazio. Il dettaglio pesa anche in chiave mercato: l'Inter dispone già di una soluzione che ha accumulato minuti nel ruolo, mentre Spence è l'opzione costruita specificamente per la fascia.

Perché gennaio può cambiare lo scenario
Il punto non è stabilire oggi che l'Inter non comprerà un altro esterno destro. Una decisione del genere non è stata ufficializzata e mancano ancora quasi tre mesi all'apertura del mercato invernale.
La situazione può però evolvere rapidamente.
Se Spence dimostrerà di poter garantire continuità fisica e affidabilità nelle due fasi, Chivu avrebbe due alternative differenti sulla destra: l'inglese come quinto naturale e Diouf come soluzione più offensiva e versatile.
A quel punto la necessità di investire ancora nello stesso ruolo diventerebbe meno evidente. Per una società che ha già impegnato fino a 35 milioni di euro tra parte fissa e bonus per Spence, evitare un acquisto dettato dall'urgenza avrebbe un peso anche nella distribuzione delle risorse.
Cosa deve dimostrare Spence prima di gennaio?
I prossimi due mesi saranno decisivi per capire quanto il recupero dell'inglese possa incidere sulle strategie dell'Inter.
La prima verifica riguarda la continuità: dopo il test con il Lumezzane serviranno minuti nelle partite ufficiali.
La seconda è tattica. Spence dovrà garantire equilibrio sulla corsia, soprattutto senza palla, offrendo a Chivu una soluzione diversa rispetto a Diouf.
Infine c'è la concorrenza interna. Il francese si è già ritagliato spazio nel 3-5-2 e non parte più come una semplice soluzione d'emergenza, quindi l'ex Tottenham dovrà conquistarsi il posto sul campo.
Il ritorno in campionato come banco di prova
L'Inter tornerà in Serie A sabato 10 ottobre contro il Parma a San Siro. Da quel momento inizierà la fase più importante dell'inserimento di Spence.
Se l'inglese riuscirà a trasformare il recupero in continuità e prestazioni, la fascia destra avrebbe già due opzioni e il club potrebbe valutare eventuali investimenti di gennaio in altri reparti, in base alle necessità che emergeranno nei prossimi mesi.
Per questo il ritorno di Spence non riguarda soltanto le gerarchie di Chivu: può diventare uno dei fattori che indicheranno dove l'Inter avrà davvero bisogno di spendere nel mercato invernale.







