Sempre più nera la situazione in casa Juventus e sempre più critiche piovono su Allegri, considerato il principale responsabile. Esonero in vista per lui?
Juventus in caduta libera
Un'altra sconfitta per la Juventus, caduta sotto i colpi della Lazio che, allo scadere, ha messo a segno il gol vittoria con Marusic. Ora il secondo posto si allontana, complice la vittoria del Milan con la Fiorentina. E la stagione, già orfana di coppe europee, inizia a compromettersi seriamente.
Un mese senza vittorie
È finito il mese di marzo e i bianconeri non hanno portato a casa nemmeno una vittoria. Solo una volta, nelle ultime 9 gare, i ragazzi di Allegri hanno conquistato i 3 punti. Non si hanno tracce di un andazzo così scadente dalla stagione 1998/99. In quel caso Marcello Lippi rassegnò le dimissioni. Ora non ci sono più scuse. L'obiettivo è raggiungere la qualificazione in Champions a ogni costo. Ma con chi? Resterà il criticatissimo Allegri in panchina? E, in caso contrario, avrebbe senso un cambio di allenatore a due mesi dalla fine?
Massimiliano Allegri (Immagine dal sito Juventus.com)
Cosa pensa la Juventus
Il club non ha mai considerato la possibilità di un esonero a stagione in corso. Non lo ha fatto prima e l'intenzione sarebbe di non farlo proprio ora, a soli due mesi dalla conclusione. Tuttavia, come rivela anche la Gazzetta dello Sport, la posizione di Allegri non è così salda e sicura come un tempo. E poi in Serie A abbiamo due esempi lampanti di come un cambio in panchina abbia portato benefici immediati. Parliamo di Roma e Lazio, galvanizzate dall'arrivo di De Rossi e Tudor.
Le parole di Allegri e gli scenari futuri
Un esonero, ora, sarebbe da escludere. Ma solo in teoria e fino a prova contraria. Oggi Allegri resta, rafforzato dal rapporto con alcuni giocatori che non hanno mai rinunciato a stargli accanto. Il vero problema della squadra, e del suo mister, è che non si riesca più a trovare una quadra. Non c'è soluzione alla situazione mediocre della Juventus e alla carenza di punti, di gioco e di entusiasmo intorno all'ambiente. Il tecnico toscano ha chiesto una mano ai tifosi. Ha detto: "Ci dovranno stare vicini in questo momento di difficoltà. In campionato abbiamo il destino nelle nostre mani, sono molto fiducioso. In questo momento piangersi addosso non serve, bisogna solo lavorare e fare".
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Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.