Juventus Segreta è l'ultimo libro del giornalista Gigi Moncalvo, uscito il 28 novembre per i tipi di Vallecchi. E intende portare alla luce i segreti del club.
Degli
Agnelli, il giornalista
Luigi "Gigi" Moncalvo è un vero esperto. Infatti, prima di pubblicare
Juventus Segreta, aveva già pubblicato volumi come
Agnelli Coltelli (2022) e
I lupi e gli agnelli. Ombre e misteri della famiglia più potente d'Italia (2016).
Nel suo ultimo libro, esplicita fin da subito ciò di cui intende occuparsi: "Dopo un secolo non ci sarà mai più un Agnelli al vertice del club bianconero.
I retroscena di come si è arrivati a questo punto, gli scandali e le inchieste, le ragioni per cui Andrea – dopo aver vinto nove scudetti di fila – ha perso la testa e consentito al cugino
John Elkann di umiliarlo e schiacciarlo".
Moncalvo parte, quindi, dal conflitto interno fra
Andrea Agnelli e John Elkann per raccontare i principali scandali che hanno colpito la Juventus negli ultimi anni, da
Calciopoli in poi.
Juventus Segreta, occhi puntati su Andrea Agnelli
La figura più criticata dal giornalista è quella di Andrea Agnelli, anche se Moncalvo riconosce tutti i record raggiunti durante la sua gestione.
“Nove scudetti consecutivi, la sequenza più lunga mai registrata da una squadra nella Serie A a girone unico. Cinque Coppe Italia. Cinque Supercoppe italiane.
Centodue punti della stagione 2013-’14, il massimo per una squadra di Serie A.
Zero sconfitte nel 2011-’12 (23 partite vinte e 15 pareggiate): l’unica squadra a riuscirci in Serie A in un campionato a 20 squadre.
Quarantaquattro partite in cui, tra ottobre 2016 e dicembre 2017, la Juventus è andata a segno consecutivamente: la sequenza più lunga mai registrata da una squadra in Serie A.
E, infine,
il numero maggiore di gol segnati in campionato dal 2011-’12 al 2019-’20: 675".
D'altra parte il giornalista imputa la fine dell'era Agnelli proprio al rampollo, colpevole di aver commesso alcuni errori fatali.
Tra gli altri, negli ultimi 3 anni, una gestione finanziaria poco cauta, l'espansione della
Superlega cui sono seguiti i conflitti con le istituzioni e i rapporti con la
UEFA e
Aleksander Ceferin.
Moncalvo attribuisce inoltre parte della responsabilità alla moglie di Agnelli,
Deniz Akalin, e al cugino John Elkann, definendo quest'ultimo come un individuo dall'apparenza innocente ma con un cuore spietato.
Tra le operazioni controverse, sono menzionate quelle legate ai trasferimenti di giocatori come
Gonzalo Higuain e
Cristiano Ronaldo.