La Juventus ha deciso: Guglielmo Vicario sarà riscattato dal Tottenham.
È l'ultima novità di calciomercato sulla porta bianconera, riportata da Tuttosport: la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali e Frederic Massara verserà agli Spurs la cifra pattuita per l'acquisto a titolo definitivo.
Il portiere friulano, classe 1996, era arrivato in estate come soluzione di ripiego. A novembre il suo bilancio parla di tutte le dieci giornate di campionato giocate, cinque delle quali senza subire gol, ed è l'unico punto fermo di un reparto che a giugno cambierà quasi del tutto.
Le cifre dell'operazione: 8 milioni di euro più bonus
Il prestito, ufficializzato il 18 agosto, è gratuito e scade il 30 giugno 2027. Il diritto di riscatto è fissato a 8 milioni di euro, più un massimo di 2 milioni legati a obiettivi, e con il giocatore c'è già l'intesa per un contratto fino al 30 giugno 2030.
Si tratta di una cifra ben lontana da quella del 2023, quando il Tottenham lo aveva pagato all'Empoli circa 20 milioni di euro, bonus compresi: la cessione più ricca nella storia del club toscano.
Un esborso contenuto rispetto alle piste sfumate
Anche il confronto con gli obiettivi dell'estate rende l'operazione conveniente: Alisson, Emiliano Martinez, Giorgi Mamardashvili e Zion Suzuki, per il quale il Parma chiedeva circa 30 milioni di euro. Persino il suo vice costava di più, visto che Kamil Grabara è arrivato dal Wolfsburg in prestito per 0,5 milioni, con un diritto di riscatto da 11,5 milioni.
Nei piani dei bianconeri, la coppia Vicario-Grabara doveva servire a guadagnare tempo e a rimandare ogni verdetto all'estate.
Dalla notte di Bilbao alla panchina degli Spurs
Con il Tottenham, Vicario aveva collezionato 117 partite e vinto l'Europa League 2024-25, chiudendo con la porta inviolata la finale di Bilbao contro il Manchester United. Pochi mesi prima, nel novembre 2024, aveva giocato circa un'ora con la caviglia destra fratturata nel 4-0 degli Spurs all'Etihad, prima di essere operato.
Nel 2025-26, con tre allenatori alternati in panchina, è scivolato ai margini. A marzo Igor Tudor gli ha preferito Antonin Kinsky nell'andata degli ottavi di Champions League contro l'Atletico Madrid, salvo richiamarlo in campo dopo meno di venti minuti.
Poi è arrivata un'operazione di ernia inguinale e, con Roberto De Zerbi, il posto è passato al ceco fino alla salvezza, conquistata solo all'ultima giornata.
In bianconero il campo ribalta le premesse
Con la maglia numero 25 della Juventus, il rendimento ha smentito le attese dell'estate. Il 1° novembre, sullo 0-0 contro il Napoli, Vicario ha tolto dalla porta il colpo di testa ravvicinato di Lorenzo Lucca su cross di Matteo Politano, rimediando a una disattenzione di Bremer.
Quella parata ha tenuto in piedi la partita: i bianconeri hanno poi vinto 2-0 con i gol di Kerim Alajbegovic e Boga, salendo al settimo posto con 17 punti.

Le parole dopo la Lazio e la chiamata di Mancini
Nelle serate peggiori è stato spesso lui a portare la squadra sotto la curva. Dopo lo 0-3 interno con la Lazio del 18 ottobre, il portiere ha parlato senza cercare colpevoli: «Non c'è bisogno di fare scarica barile, le responsabilità vanno suddivise in tutte le componenti. Non possiamo aggrapparci ad alcun alibi, non è una prestazione da Juventus. Se giochiamo così non possiamo pretendere niente».
Il rilancio a Torino gli ha restituito anche la Nazionale: Roberto Mancini lo ha convocato per Francia-Italia di Nations League.
Cosa cambia ora per la porta della Juventus?
In estate la dirigenza aveva già cambiato quasi tutto tra i pali: Michele Di Gregorio è passato al Bournemouth in prestito oneroso, Mattia Perin al Palermo a titolo definitivo. Poi l'infortunio di Grabara ha chiuso il discorso: il 19 settembre, due giorni dopo l'esordio in Europa League contro il NEC, il polacco si è rotto il crociato del ginocchio destro in allenamento ed è stato operato il 23.
Per coprire il ruolo, il club ha ripreso dagli svincolati Neto, già bianconero dal 2015 al 2017, con un contratto fino al 30 giugno 2027: la stessa scadenza di Carlo Pinsoglio. Con entrambi in uscita a parametro zero, Vicario sarà il titolare designato e il riferimento per i giovani portieri.
Il prossimo esame è la trasferta di Firenze contro la Fiorentina, nell'11ª giornata: per i tifosi, la seconda parte di stagione riparte da una certezza tra i pali.







