Terminato il Mondiale per Club, è ufficialmente giunto al termine anche il prestito di Randal Kolo Muani alla Juventus.
Il club bianconero aveva già esteso l'accordo, inizialmente valido fino al 30 giugno, per permettere all’attaccante francese di partecipare con la squadra al torneo FIFA. Ora, però, Kolo Muani è tornato a Parigi, in attesa di conoscere il proprio futuro.
Perché Kolo Muani partecipa al ritiro del PSG?
Il giocatore sarà regolarmente presente al ritiro del Paris Saint-Germain, previsto per mercoledì. Un segnale che, al momento, la sua cessione non è ancora imminente: nessuna trattativa ha raggiunto uno stato avanzato tale da giustificare l'esclusione dal raduno. La sua presenza in ritiro, tuttavia, non esclude un ritorno a Torino.
La Juventus insiste per il ritorno
La Juve continua a lavorare sottotraccia per riportare Kolo Muani in bianconero. Anche nella giornata di ieri – come riferito da Sky Sport – ci sono stati nuovi contatti con il PSG. Il nodo resta la formula del trasferimento: i parigini, infatti, non intendono aprire al prestito con diritto di riscatto, preferendo una cessione definitiva del giocatore, ormai fuori dal progetto tecnico di Luis Enrique.
Le parti restano in contatto, nella speranza di trovare una soluzione che possa accontentare entrambe. La Juventus, dal canto suo, monitora la situazione con attenzione e potrebbe tornare all’assalto nelle prossime settimane.
IGOR TUDOR CARICA RANDAL KOLO MUANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In una fase storica caratterizzata da una rappresentanza ridotta all'interno della Nazionale italiana di Roberto Mancini, dove il solo portiere Vicario figura tra i convocati azzurri, la Juventus ha deciso di invertire la rotta per ricostruire un solido blocco italiano. Come rivelato dal quotidiano Tuttosport, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara hanno analizzato le criticità legate alle liste e ai vincoli finanziari, stabilendo una nuova linea strategica di mercato. L'obiettivo della dirigenza bianconera risiede nell'individuare e ingaggiare almeno un talento italiano d'avvenire in ogni reparto, andando a duellare direttamente con l'Inter e monitorando i migliori profili del panorama nazionale ed estero.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.