La Domenica Sportiva ha compiuto 70 anni. Storico e più longevo programma televisivo, è a tutti gli effetti parte della cultura italiana.
11 ottobre 1953: prima puntata de
La Domenica Sportiva. In acronimo DS. La TV non è ancora presente in tutte le case e la
RAI ancora non ha una regolare programmazione. Ma quel programma si afferma come una parte importante del palinsesto. E da lì non si è più mosso.
La Domenica Sportiva non è un programma di altri tempi
Qual è il segreto di tanta longevità? Sicuramente il sapersi evolvere con i tempi. La società è cambiata e così il modo di fare calcio e di raccontarlo.
La Domenica Sportiva è riuscita a rinnovarsi, adeguandosi ad un giornalismo che ci mette poco a diventare obsoleto.
Inizialmente si correva dagli stadi di tutta Italia per consegnare i filmati negli studi di Roma e Milano. Ora si deve parlare di fatti che si conoscono in tempo reale da
TV e social.
Un format sempre uguale ma che sa cambiare.
Grandi nomi e professionalità
Da notiziario a talk show. Contano sicuramente i professionisti che si sono alternati, sia come conduttori sia come ospiti. Tra loro:
Enzo Tortora, Sandro Ciotti, Tito Stagno, Adriano De Zan, Paola Ferrari (prima donna alla guida del programma).
Da ricordare anche
Iacopo Volpi, ora direttore di
Rai Sport, che in
un'intervista a
RaiNews24 ha dichiarato come il programma non si è solo fermato alla mera cronaca sportiva: quando ce n'è stato bisogno il giornalista sportivo sapeva trasformarsi. Fatti di costume o di cronaca nera sono stati raccontati con la medesima professionalità. Perché, dice
Volpi, "
Giornalisti a 360 gradi".

Dunque buon compleanno e lunga vita a
La Domenica Sportiva!