L'addio di Ronaldo ha gettato i tifosi nello sconforto, ma ciò che dovrebbe far sognare i bianconeri è il piano astuto della dirigenza Agnelli.
Certamente una
cessione illustre come quella legata al fenomeno di Madeira getterebbe qualsiasi tifoseria nel baratro, condito da una rabbia da riversare eventualmente in uno stadio che ormai, siamo abituati a vedere mezzo vuoto.
Ma le ragioni dietro una cessione tanto conclamata superano largamente i pro di una permanenza innanzitutto forzata, ma soprattutto, che non ha aiutato i bianconeri ad arrivare dove ogni tifoso Juventino desidera: alla conquista della tanto agognata Champions League.
La permanenza di alcuni elementi, e l'arrivo di ulteriori innesti, non fa che evidenziare il preciso piano societario, che prevede un forte ringiovanimento della rosa.
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L'addio di Ronaldo e il ritorno di Kean: il piano giovani dei bianconeri prosegue
L'acquisto di Ronaldo ha rappresentato per la Juventus un enorme passo in avanti, per quanto riguarda la crescita del proprio brand. I pro legati a questa onerosa acquisizione sono molteplici, ma i
36 anni che il portoghese presenta nella sua carta d'identità sono un ostacolo ad un piano che ha radici ben profonde, immesse nel terreno fertile in tempi non sospetti.
E' doveroso infatti sottolineare come, poco alla volta,
la società bianconera si sia liberata gradualmente di tutti gli over 30 presenti in rosa, o quantomeno quelli che
la dirigenza reputava non necessari al consolidamento di una rosa che poco a poco, si arricchiva di giovani nomi. Gli acquisti più recenti compiuti dalla società torinese infatti mostrano con i fatti quanto studiato addirittura da Paratici:
Kulusevski non è una casualità, così come non è una casualità la permanenza di
Bentancur, l'acquisizione di Mckennie e quella di Chiesa. Non fanno eccezione in questo senso nemmeno
Rabiot e Locatelli, così come Kaio Jorge e perfino De Ligt. Non fanno eccezione nemmero
Arthur e Pellegrini, entrambi sotto i 25 anni.
La chiave di lettura di tutti questi acquisti, è certamente
la giovane età che la carta di identità, esprime con una certa fierezza. Un piano questo,
volto a consegnare nelle mani non solo di Allegri, ma prima di Pirlo e Sarri, una Juventus all'insegna della forte gioventù, che con l'aiuto di alcuni di alcuni selezionati senatori, potesse crescere col passare degli anni. Non è un caso infatti che, assieme ad una quantità così ampia di acquisti piuttosto giovani, sia rimasta una selezionata schiera di "anziani saggi" come per esempio
Chiellini, Bonucci, Cuadrado, che tanto hanno dato per la causa bianconera.
Ronaldo ha contribuito a scrivere la storia bianconera, così come i bianconeri hanno contribuito a scrivere la storia di Ronaldo, ora è tempo di voltare pagina, pronti ad accogliere il capitolo "Futuro", che appare più che mai limpido.