Ciro Immobile è intervenuto per parlare di questo difficile periodo che sta vivendo la sua Lazio. In particolare, ha detto la sua verità sull'addio di Sarri
Ciro Immobile ha finalmente rotto il silenzio. Il bomber biancoceleste ha voluto rispondere alle critiche e a chi lo accusava di essere stato uno dei cospiratori di Maurizio Sarri. Il centravanti ha comunicato: "In queste ore si è detto e scritto di tutto, ma è giusto ribadire alcuni concetti. Mi sono sempre messo a disposizione del mister Sarri, così come in precedenza di tutti gli allenatori nella mia carriera. Ieri con tutti i miei compagni siamo stati da lui per farlo recedere dal suo intento di rassegnare le dimissioni. In serata ci siamo confrontati con la Società, ma la decisione del mister è sembrata fin da subito irrevocabile per motivi personali, così come confermato dal Presidente e dal direttore sportivo.
Maurizio Sarri presenta la sfida tra la sua Lazio e il Bayern Monaco
Immobile sull'ingratitudine dei tifosi
Non è certo la migliore stagione del capitano. Il suo rendimento è ampiamente sotto la media alla quale ha abituato i suoi tifosi. Tuttavia, ritiene ingiuste le critiche di chi ha insinuato che sia stato proprio lui a "far fuori" il tecnico toscano. Ha, infatti, aggiunto: "Non ho mai fatto mancare l'impegno, così come tutti i miei compagni di squadra. Mai ho fatto mancare attaccamento e supporto e soprattutto non lo farei in questo momento. Nei confronti del sottoscritto e di altri componenti della squadra è in atto una campagna denigratoria. Mi dispiace essere tirato in ballo, ma non accetto di essere strumentalizzato per secondi fini".
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Tre gol in sette giornate per l'esterno cresciuto nel Genoa. Il legame societario tra i due club e la situazione del cartellino rendono particolare la pista di mercato.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.