Lazio: lo spogliatoio biancocelesti è nel caos, ci sono state le dimissioni di Maurizio Sarri e ora un duro scontro tra Romagnoli e Lotito
Lotito e Alessio Romagnoli
Biancocelesti in ritiro punitivo da ieri pomeriggio senza allenatore e con uno scarno allenamento, fatto in palestra con lo staff tecnico, che rimarrà in carica almeno fino a sabato ma ieri alle 23.30 ha lasciato almeno per la notte Formello.
Già, perché le dimissioni di MaurizioSarrihanno spiazzato la società e ogni programma prestabilito.
Fabiani ha comunicato la decisione del tecnico ai giocatori, che con una delegazione di sei senatori hanno provato a convincerlo a rimanere.
Lunedì notte era già successo di tutto dopo il ko, c’è stato un confronto furioso, Romagnoli ha risposto così all’annuncio del ritiro da parte del presidente nello spogliatoio: "Io non ci vado. Mandami pure via. Non mi hai dato mille cose che mi avevi promesso".
Immobile, nervosissimo Lunedì con Martusciello per il cambio con Castellanos: "Siamo sotto 2-1. Non capisco".
Insomma in casa Lazio regna la confusione al momento
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.