Le ultime 10 di campionato saranno fondamentali in casa Lazio.
I
bianco-celesti reduci da una stagione
altalenante improvvisamente possono competere per un
piazzamento in
Champions League, seppur la
Juventus di
Allegri stia dimostrando di
viaggiare ad un ritmo spedito.
Con ancora la
Champions e la
Coppa Italia in gioco, i
bianconeri guardano alle parti
alti della classifica, dato che nelle ultime settimane hanno
risucchiato parecchi punti alle dirette concorrenti.
Ma dicevamo in casa
Lazio il
Sarrismo (così denominato il gioco del tecnico
azzurro) si affida ai suoi uomini
chiave, in particolare ai veterani: da
Pedro a
Radu.

Quest'ultimo, difensore
rumeno 35enne si trova da una vita nella
Capitale e vuole continuare a
guidare il reparto difensivo data l'enorme esperienza.
Tanta
esperienza di cui i bianco-celesti possono godere anche a
Centrocampo, dove tra il
brasiliano Lucas Leiva, Milinkovic (per lui però sirene
dall'estero) e
Luis Alberto la manovra di gioco è in sicurezza.
Cataldi in ascesa non rappresenta un problema per le gerarchie di
Sarri, che all'occorrenza lo utilizza
davanti alla difesa, avendo il mediano piedi molto
educati.
E, poi, lì davanti,
Pedro sicuramente ha vissuto
palcoscenici internazionali nel corso della sua carriera: dal
Barcellona di
Guardiola al
Chelsea, lo
spagnolo ambidestro è una garanzia nel terzetto avanzato.
Una sorta di dodicesimo uomo che ha tanta voglia di lavorare, di essere utile alla causa e di mettersi a disposizione per raggiungere grandi
obiettivi.

Ma non solo lui:
Felipe Anderson è ritornato a vestire la maglia laziale dopo la felice esperienza in
Inghilterra con gli
inglesi del
West Ham: il
brasiliano ha arricchito il reparto offensivo di
Sarri a suon di giocate, ultimamente non particolarmente coinvolto in zona gol.
E poi
Immobile: Ciro è ormai diventato una
bandiera, ha per altro raggiunto
Silvio Piola a quota
143 gol dei
bomber all-time bianco-celesti: nella stessa stagione del primissimo lock-down in
Italia (2019) ha sfiorato il
tricolore trascinando i suoi compagni a suon di gol: infatti ha eguagliato il record di
Higuain (36 centri stagionali).

Dunque capiamo quali sono i pensieri primari di
Lotito: si pensa (chiaramente) a
conquistare un posto in
Europa League (distante una sola lunghezza), ma chissà che (con un campionato così aperto) più in avanti non ci possano essere particolari
suggestioni.