Le due squadre di Championship, promosse nella giornata di ieri nella massima serie inglese, potrebbero comodamente stare nella parte sinistra della Serie A.
Leeds e Burnley hanno ottenuto la matematica promozione battendo rispettivamente
Stoke City (6-0) e
Sheffield United (2-1). Stagione assolutamente dominata, testimoniata anche dai 94 punti conquistati, a due giornate dal termine. Eppure le due squadre di
Championship potrebbero stare tranquillamente dalla parte che conta del nostro campionato.
La differenza con la Serie A
Le due squadre della Championship 24/25 sono due autentiche corazzate. Il Leeds può contare su giocatori come
Junior Firpo, ex
Barca, e
Wilfried Gnonto, attaccante che ha assaggiato anche la
Nazionale di
Luciano Spalletti. Mentre il Burnley ha nella rosa talenti come
Maxime Esteve (ex obiettivo del
Milan) e
Luca Koleosho, anche lui vicino alla Nazionale italiana.
Transfermarkt, dati alla mano, stima un valore complessivo di poco inferiore ai 200 milioni di euro.
Numeri e nomi che non hanno nulla a che vedere con la nostra
Serie B. Basta pensare che la rosa del
Sassuolo, la più cara, vale 92 milioni. Ma il paragone non starebbe in piedi neanche con tutta la parte destra della
Serie A.
Oggi la squadra italiana che più si avvicina a Leeds e Burnley per valore della rosa è il
Torino. La squadra di Cairo si trova decima sia in classifica che nella realtà economica del nostro calcio. Ma se da un lato è plausibile pensare che in estate la società del presidente
Cairo cercherà di mantenere un sano equilibrio tra acquisti e cessioni, dall'altro prepariamoci a spese importanti di Leeds e Burnley per mantenere la categoria. E' pur sempre la
Premier League. Da tanti anni, purtroppo, un'altra galassia rispetto alla Serie A. Ma anche in confronto gli altri campionati.