Lorenzo Lucca ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato della sua stagione e della possibilità di una convocazione con la Nazionale.
I numeri di Lucca
L'attaccante dell'
Udinese, dopo un avvio complicato, sembra aver trovato una buona condizione. Nelle
19 gare giocate tra
Serie A e
Coppa Italia, ha segnato
6 gol e fornito
1 assist.
Numeri da non sottovalutare, se si considera che complessivamente l'
Udinese ha segnato soltanto
15 gol.
Le parole del giocatore
Come ha lavorato per diventare un centravanti da A?
"Con la testa. E con l’aiuto di una persona importante a Torino. Uno che crede in me. Analizziamo la gara al video, i gol, ma pure gli errori. Studio i movimenti di Haaland che è simile strutturalmente a me ed è mostruoso anche se è mancino. Cerco di imparare i movimenti dentro l’area; per fare gol in A contro certi difensori devi saperti muovere e capire come far male. Devi avere sempre presente palla, porta e difensore e stare nell’ombra del difensore. E capire con una mappa visiva che tu comandi il difensore".
Sulla Nazionale
"Dobbiamo dimostrare. Scamacca è in questo momento top. Ha fisicità, tecnica, tiro e ha il vantaggio di aver giocato in Premier League."
Sull'esperienza all'Udinese
"Mi aspettavo che potesse andar bene. Perché ho avuto le mie esperienze negative con due brutti infortuni e ho sofferto. Poi sono cresciuto. Dopo le giovanili nel Toro, al Brescia ho imparato nuove cose e a Palermo ho fatto 14 gol in C. Mi sembrava che la strada fosse in discesa, invece, cominciava la lunga salita".