Lukaku-Ibrahimovic: nervi tesi in campo, cosa si sono detti

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Una partita tranquilla, giocata bene e con la giusta intensità ha caratterizzato buona parte del primo tempo, ma qualcosa si è magicamente rotto nel momento in cui il capitano Romagnoli commette un fallo del tutto normale su Lukaku. Il Big Rom monta su tutte le furie, si avvicina al rossonero, ma viene poi calmato da Kessiè e Leao che cercano di stemperare la tensione e - ad onor del vero - ci riescono.
Ma ecco il coup de theatre, l'ingresso in scena che non t'aspetti, in vero stile Ibrahimovic, lo svedese si prende le luci della ribalta - mossa quanto mai errata - mettendosi a ridere in faccia all'attaccante belga. Una mossa per difendere i compagni, per far salire un po' di tensione, per innervosire l'avversario che con tutta risposta gli urla "non mi ridere in faccia!".
Da lì il caos, i due si avvicinano, si sfiorano con la testa ed Ibra promette a Lukaku un secondo match nello spogliatoio, la gestualità del corpo è inequivocabile. Ed ancora, lo svedese continua " Vai a fare i tuoi riti vodoo di m.....piccolo asino". Lukaku per tutta risposta "Vuoi parlare di mia madre? Figlio di p......, ti sparo in testa".
Un duello brutto, bruttissimo da vedere, un esempio da non mostrare che riaccendono ruggini dai tempi di Manchester con l'arbitro Valeri che tende a fare finta di niente per non surriscaldare degli animi già di per sè incandescenti, ulteriore benzina sul fuoco probabilmente avrebbe innescato maggiori scintille.
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Redazione
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