Il Manchester United ha rimosso Wayne Rooney dal ruolo di ambasciatore del club. A un mese di distanza si ripete quanto già avvenuto con Sir Alex Ferguson.
Le prestazioni sul campo sono in crescita, con 3 vittorie e un pareggio nelle ultime 4 partite sotto la guida ad interim di
Ruud van Nistelrooy, in attesa dell'esordio da allenatore di
Ruben Amorim. Fuori dal campo però
le decisioni prese dal Manchester United sono alquanto discutibili.
Rooney non sarà più l'ambasciatore del Manchester United
Lo scorso 15 ottobre il
Manchester United aveva rescisso il contratto da ambasciatore di
Sir Alex Ferguson, storico allenatore del club tra il 1986 e il 2013 e vincitore, tra le altre di: 2 Champions League; 13 Premier League; 5 FA Cup. Ferguson è stato il tecnico più vincente della storia del club e uno dei più vincenti in assoluto, e ricopriva l'incarico da quando si era ritirato da allenatore.
Neanche il tempo di digerire questa controversa decisione verso una leggenda del calcio che, a un mese esatto di distanza, i
Red Devils ne hanno combinata un'altra: anche
Wayne Rooney infatti verrà scaricato dal ruolo di ambasciatore. Lo riporta la stampa inglese, secondo cui la decisione era stata presa ancor prima che
Jim Ratcliffe, proprietario di INEOS, acquistasse parte della società.

Una scelta che susciterà ulteriori polemiche,
dato che si tratta di uno dei più grandi calciatori inglesi di sempre. Protagonista con la maglia del Mancester United tra il 2004 e il 2017, Rooney ha realizzato 183 gol in 393 partite tra tutte le competizioni. Eppure INEOS ha deciso di sbarazzarsi di un'altra leggenda.