La pista porta in Messico: i rossoneri e il Paris Saint-Germain hanno intensificato i contatti per Gilberto Mora, trequartista diciottenne del Club Tijuana.
Secondo Fraser Fletcher di TEAMtalk, entrambe le società hanno avviato colloqui con i rappresentanti del giocatore in vista di gennaio, sfidando apertamente il Liverpool. Il nodo, però, non è economico: Mora mette al primo posto la certezza di giocare con continuità in prima squadra.
Milan e PSG presentano il progetto, il Liverpool insegue
Nella corsa al talento messicano la variabile decisiva è il minutaggio. Ai club interessati è stato chiesto di spiegare in modo concreto quale spazio troverà Mora nei rispettivi piani.
Su questo terreno Milan e PSG hanno accelerato, illustrando agli agenti il proprio progetto tecnico. In casa rossonera il riferimento è Ruben Amorim, in panchina dallo scorso giugno e storicamente legato al 3-4-2-1, un sistema con due trequartisti alle spalle della punta.
Dal canto suo, il Liverpool resta in contatto con l'entourage e mantiene un forte interesse. Tuttavia la concorrenza è ampia: sul giocatore ci sono anche Real Madrid, Barcelona, Arsenal, Borussia Dortmund e Benfica.
Dal record in Liga MX alla notte dell'Azteca
Nato a Tuxtla Gutiérrez il 14 ottobre 2008, Mora ha esordito in Liga MX con il Tijuana a 15 anni, il 18 agosto 2024 contro il Santos Laguna. Dodici giorni dopo ha deciso la sfida con il León, diventando il marcatore più giovane nella storia del campionato.
Nel 2025 sono arrivati il debutto con il Messico a 16 anni e la Gold Cup, vinta da titolare nella finale contro gli Stati Uniti (2-1).
Al Mondiale 2026 era il giocatore più giovane del torneo. Il 30 giugno, all'Azteca, è partito titolare nei sedicesimi vinti 2-0 sull'Ecuador, il primo successo del Messico in una gara a eliminazione diretta dal 1986.
Aveva 17 anni e 259 giorni: in un match a eliminazione diretta della Coppa del Mondo solo Pelé, nel 1958, era partito titolare più giovane. Il 26 settembre a Baltimora, nell'1-1 con la Colombia, ha poi strappato a Manuel Rosas, a segno nel Mondiale del 1930, il record di più giovane marcatore della nazionale messicana.

Rinnovo fino al 2029 e porta aperta verso l'Europa
Il 9 giugno il Tijuana ha annunciato il rinnovo triennale, con la maglia numero 10 a partire dall'Apertura. Il contratto scade nel 2029 e contiene una clausola pensata per agevolare il salto in Europa.
Con la maggiore età, compiuta il 14 ottobre, è caduto il vincolo FIFA sui trasferimenti internazionali dei minorenni. Questo passaggio permette all'operazione di chiudersi già a gennaio, con le cifre in via di definizione.
Lo aveva anticipato a luglio il proprietario del club, Jorge Hank Rhon: «La prossima stagione sarà qui, poi si vedrà dove andrà. Speriamo che vada in Europa, non per esterofilia, ma perché è un livello diverso». Dopo il Mondiale, intanto, la sua valutazione di mercato è salita da 10 a 25 milioni di euro.
Il ruolo di Rafaela Pimenta
A gestire la trattativa è Rafaela Pimenta, agente che cura anche gli interessi di Erling Haaland e che nel febbraio 2025 ha portato al Milan Santiago Giménez.
In un'intervista televisiva ha fissato i tempi, «non esistono trasferimenti fino a gennaio». Inoltre ha ricordato che Mora è un ragazzo che «sta crescendo, ha bisogno del suo spazio, del suo tempo e non ha bisogno di pressioni».
Un'anca da gestire prima di gennaio
Nell'Apertura 2026 Mora ha messo insieme 5 gol e un assist, ma l'ultima presenza con i Xolos risale al 20 settembre, sul campo del Pachuca.
Dopo i fastidi alla caviglia e all'inguine, un'infiammazione all'anca gli ha fatto saltare anche la trasferta di Toluca del 21 ottobre, chiusa 2-2. Il tecnico Sebastián Abreu ha escluso una lesione, parlando di un recupero da gestire senza allarmismi.
Cosa serve al Milan per vincere la corsa?
La direzione, del resto, il ragazzo l'ha indicata già ad agosto: «Ovviamente io voglio andare in Europa».
Per Mora conterà lo spazio garantito in campo prima ancora del prezzo, e il Milan si è presentato al tavolo proprio con un progetto tecnico. Gennaio resta la finestra di riferimento: staremo a vedere.







