Milan, forse, nessun tifoso rossonero, neanche nelle più belle fantasie, avrebbe immaginato l’eccellente lavoro fatto da Elliott sia dal punto di vista sportivo che da quello finanziario.
Il
Milan è l’unica squadra che ha, di fatto, intrapreso un
percorso virtuoso di sostenibilità accompagnato, però, da un’espressione di gioco che, ad oggi, insieme al
Napoli e la migliore del nostro campionato.
Molti milanisti hanno criticato il pugno duro che ha portato alla partenza a zero di
Gianluigi Donnarumma e del trequartista turco
Hakan Calhanoglu. Ad oggi, la storia dice, che sono stati più che degnamente sostituiti e il Milan macina vittorie e bel gioco, almeno in Italia.
Non si fanno eccezioni e, molto probabilmente, lo stesso succederà con
Kessie che continua a chiedere sempre “un euro” in più rispetto a quello che gli viene offerto.
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Milan, la forza di Maldini
Qui entra in gioco quello che, a parer mio, è uno dei principali artefici di questo collettivo meraviglioso:
Paolo Maldini.
Il
"capitano" per antonomasia sta mettendo in piedi uni scambio che, se divenisse realtà, sarebbe davvero un capolavoro:
cedere Kessie, oramai
ex presidente, al
Real Madrid in cambio della piena proprietà di
Brahim Diaz eliminando, di fatto, la spada di Damocle di un controriscatto come da accordo iniziale.
L’indiscrezione, per ora, rimane tale ma, certamente, il Milan sta tornando quella squadra dove, mentalità e gruppo sono la vera arma in più.