Milan, quello che abbiamo ascoltato nelle ultime settimane è un apprezzamento pressoché totale da parte della dirigenza rossonera ed anche di Gerry Cardinale. Ma siamo certi che sia sincero?
Nutriamo diversi dubbi in merito alle parole all'unisono da parte della
dirigenza e del patron
Gerry Cardinale su
Stefano Pioli.
Sappiamo infatti per certo che
la dirigenza non è soddisfatta dell'operato dell'allenatore parmense. A lui vengono imputati gli
oltre 30 infortuni da inizio stagione, tanto che era stato lo stesso Amministratore Delegato
Giorgio Furlani ad avere aperto un dossier proprio per capire le cause degli infortuni stessi e quali colpe potevano essere imputate a
Pioli.
Non si spiegano altrimenti i contatti verso altri tecnici. Ricordiamo che in tempi non sospetti
Moncada aveva sentito
Farioli, in seguito
Thiago Motta ed infine
Antonio Conte, il preferito da
Zlatan Ibrahimovic peraltro.
Una società contenta e soddisfatta dell'operato del suo tecnico non sarebbe andata alla ricerca di altri.
Oltre agli infortuni, a Pioli vengono imputate
scelte discutibili di formazione, come il massiccio turnover di ieri quando probabilmente sarebbe stato meglio schierare i titolari per acchiappare il secondo posto agevolato dal pareggio della
Juventus contro il
Verona.
Quello che sosteniamo da diverso tempo è che
Pioli è arrivato a fine ciclo e che in estate, indipendentemente da tutto, lascerà il club. E ribadiamo questo concetto anche alla luce di quanto visto ieri sera contro il
Monza.