Milan, al termine della gara con il Monza il tecnico è stato chiamato per chiarimenti: fiducia incrinata e a tempo, al di là delle rassicurazioni
La faccia di
Zlatan Ibrahimovic allo stadio Brianteo a fine partita diceva tutto. Così come il presidente
Paolo Scaroni e l'a.d.
Giorgio Furlani avevano il volto corrugato. Lo stesso
Geoffrey Moncada era abbastanza perplesso.
Non sono piaciute le scelte operate dal tecnico
Stefano Pioli all'interno di una sfida che poteva valere il sorpasso alla
Juventus. L'allenatore emiliano ancora una volta si è incartato sul turn over, pagando dazio con la sconfitta.
Quattro reti in un colpo solo il
Monza non le aveva segnate ancora a nessuno. La sorte ha voluto beffare i rossoneri con la presenza in contemporanea nel finale della partita di Daniel Maldini e
Lorenzo Colombo (andato in rete).
In particolare i 90' concessi a un
Malick Thiaw in perenne difficoltà hanno infastidito non poco i dirigenti, era la partita giusta per saggiare ancora una volta le qualità di
Jan-Carlo Simic. Cosa che è stata fatta notare al mister.
Così come gli altri 90' fatti disputare ad
Alessandro Florenzi sono sembrati un non-sense per un calciatore di quasi 33 anni. Ci si aspettava la presenza a partita in corso di
Alejandro Jimenez. O di
Davide Bartesaghi.